DiarioMail DiarioFeed
Weblog di Marco “Cav” Macciò
Fondatore e traduttore Game Italian Translation

Il traduttore deve anzitutto chiarire lo svolgersi del pensiero, quindi esporlo e riferirlo in modo che lo stesso pensiero divenga chiaro e comprensibile - Mosè Maimonide
« Progetto DtPad Post in evidenza »

DtPad 0.13.0.0

Maggio 28, 2010 - Nessuna risposta

Note: questa versione corregge un bug sulla selezione di testo e introduce la possibilità di generare elenchi testuali di cartelle su hard disk usando il pannello laterale.

Executable file DtPad 2.7.0.40 (13/04/2012) - Setup
Executable file DtPad 2.7.0.40 (13/04/2012) - Archivio

Clicca qui per leggere la scheda di DtPad.


Questo aggiornamento corregge un problema sulla selezione di testi (da indentazione a inizio linea in caso di fine testo) e aggiunge la possibilità di listare file e cartelle contenute su hard disk a partire da una cartella selezionata nel pannello laterale destro.

DtPad 0.13.0.0

E’ stato inoltre corretto un errore che, purtroppo, riguardava l’installer di DtPad: dalla versione 0.12.0.0 il setup installava tre librerie con un nome errato, rendendo di fatto inutilizzabile l’intero programma (restava valida l’alternativa dell’archivio, contenente i file corretti).

DtPad 0.12.0.2

Maggio 17, 2010 - Nessuna risposta

Note: questa versione corregge un bug che impediva la gestione strutturata di alcuni XML aventi definizione di DTD.

Executable file DtPad 2.7.0.40 (13/04/2012) - Setup
Executable file DtPad 2.7.0.40 (13/04/2012) - Archivio

Clicca qui per leggere la scheda di DtPad.


Questo aggiornamento permette la visualizzazione strutturata (”Visualizza” -> “Alberatura XML”) di file XML aventi definizione di DTD (prima negata a causa di un controllo di non-presenza).

Star Wars con estro

Maggio 9, 2010 - Nessuna risposta

Ci sono filmati che colpiscono per la loro genialità; YouTube per fortuna aiuta a trovarne, sebbene spesso siano annegati in un oceano di sciocchezze o ragazzate fatte apposta per attirare click. Non direi però che è il caso di questa ricostruzione (anzi, di questo sunto) che racchiude in soli 2 minuti l’intera saga originale di Star Wars, il tutto ricostruito con i Lego.

Sui Lego peraltro ci sarebbe un’enorme parentesi da aprire, considerato il tempo da me speso in giovane età a costruire di tutto e di più, privilegiando l’ambientazione medioevale e quella moderna senza però disporre di tutte quelle complessità dei giorni d’oggi che rendono il Lego sempre più un incastro di pezzi preformati, piuttosto che l’esito di estro individuale.

D’altra parte è pur vero che questa non è la prima volta che pubblico un contenuto che si basa sull’uso degli storici mattoncini.

DtPad 0.12.0.1

Maggio 1, 2010 - Nessuna risposta

Note: questa versione corregge un bug che impediva la stampa di documenti se non veniva precedentemente visualizzata l’anteprima.

Executable file DtPad 2.7.0.40 (13/04/2012) - Setup
Executable file DtPad 2.7.0.40 (13/04/2012) - Archivio

Clicca qui per leggere la scheda di DtPad.


Nuovo aggiornamento di DtPad, con la correzione di un bug che si poteva verificare in richiesta di stampa. Come per i rilasci precedenti, è possibile aggiornare il programma semplicemente eseguendo la procedura automatica dal menu di aiuto (”?” -> “Controlla aggiornamenti…”) oppure scaricando nuovamente l’applicazione (in tal caso si perderanno però le impostazioni personali).

DtPad 0.12.0.0

Aprile 26, 2010 - Nessuna risposta

Note: questa versione migliora le prestazioni di DtPad e corregge un problema minore su DtPadUninstaller.

Executable file DtPad 2.7.0.40 (13/04/2012) - Setup
Executable file DtPad 2.7.0.40 (13/04/2012) - Archivio

Clicca qui per leggere la scheda di DtPad.


Ulteriore aggiornamento di DtPad, contenente:

  • miglioramento delle prestazioni di DtPad, compresa una minor occupazione di memoria
  • risoluzione di un bug minore su DtPadUninstaller

Come per i rilasci precedenti, è possibile aggiornare il programma semplicemente eseguendo la procedura automatica dal menu di aiuto (”?” -> “Controlla aggiornamenti…”) oppure scaricando nuovamente l’applicazione (in tal caso si perderanno però le impostazioni personali).

Marketing astuto o distrazione alcolica?

Aprile 22, 2010 - Nessuna risposta

Viral marketing, in italiano “marketing virale”, è, stando a Wikipedia:

[…] un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero elevato di utenti finali. La modalità di diffusione del messaggio segue un profilo tipico che presenta un andamento esponenziale.
E’ un’evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un’intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna. - Wikipedia

In altre parole è quel tipo di pubblicità che non si sa essere tale e che passa sotto l’anonimato di singole iniziative estranee al prodotto coinvolto, e in quanto tale è forse ancora più efficace dei metodi più tradizionali che passano attraverso slogan, spot e messaggi diretti dall’azienda al mercato di vendita.

Tutto ciò è quanto mai di attualità se si pensa agli ultimi eventi di casa Apple; mi riferisco al fantomatico, e alquanto inspiegabile, smarrimento di un prototipo del nuovo iPhone in un pub situato dalle parti della Silicon Valley. Un improbabile giovane ingegnere della ben nota “mela masticata” pare infatti che abbia dimenticato inavvertitamente tale prototipo al seguito di qualche birra di troppo, prototipo custodito in un involucro porta-telefono che se ne stava comodamente nelle sue tasche come se fosse un prodotto di serie, e non qualcosa da proteggere a causa di segreti aziendali.

iPhone 4G

Apple poi non è certo nota per essere una produttrice disattenta ai particolari, tutt’altro. La sua sicurezza, criticata più volte e non ultima a seguito della vicenda che portò un giovane dipendente della Foxcomm al suicidio in seguito allo smarrimento di un altro prototipo iPhone (questa volta mai trovato), ha sempre garantito una certa segretezza. Dunque, quanto è probabile che un disattendo ingegnere vada in giro con un prototipo come nulla fosse, lo lasci in un pub per poi farlo trovare da parte di qualcuno che lo riconosca come ufficiale e lo venda per (pare) 10.000 dollari a Gizmodo?

Questa ben nota comunità, venuta in possesso del prototipo, ha iniziato a svelarne i segreti sino a smontarlo del tutto e pubblicarne le foto sul web. Il tutto mentre Apple chiedeva, con una lettera di pubblico dominio, la sua restituzione. Apple che chiede? Se c’è una cosa che a Cupertino è sempre stata chiara è che non si chiede, si prende. Il fatto che la compagnia di Steve Jobs stia chiudendo ogni rapporto con altre grandi società (recenti rotture con Google, Adobe, Nokia e chi più ne ha più ne metta) dimostra che non ha certo bisogno di domandare favori; al più denuncia senza nemmeno prima minacciare le vie legali.

C’è chi fa notare che Apple sarebbe nuova a strategie simili di marketing, ma è pur vero che essa è maestra nel saper direzionare i favori del pubblico; nessun altro potrebbe pensare di vendere un iPad 32 Gb prezzandolo in maniera così diversa dal 16 Gb, come se quei Gb in più valessero davvero la differenza di costo (e dimenticandosi che oggi un hard disk da 1 terabyte costa 99 euro). A dire il vero probabilmente nessun’altra società avrebbe potuto trasformare quelle tanto aspre critiche che erano seguite all’annuncio dell’iPad come “iPhone gigante” in un tale successo commerciale quale è quello che vediamo oggigiorno. Potere della mela… anzi, del marketing.

In tal senso non mi stupirebbe se per l’uscita del nuovo iPhone avessero deciso di cambiare approccio… qualcosa che non sembri essere il solito slogan (per quelli c’è il firmware 4.0 in uscita a giugno), bensì qualcosa di spontaneo e persino estraneo ad Apple, magari portato avanti da chi (Gizmodo) non sembrava nemmeno essere in ottimi rapporti con Apple. Più virale di così…

Learn To Fly

Aprile 15, 2010 - Nessuna risposta

>> Learn To Fly

Gruppo: Foo Fighters
Album: There Is Nothing Left To Lose

Run and tell all of the angels
This could take all night
Think I need a devil to help me get things right
Hook me up a new revolution
Cause this one is a lie
We sat around laughing and watched the last one die

And I’m looking to the sky to save me
Looking for a sign of life
Looking for something to help me burn out bright

I’m looking for a complication
Looking cause I’m tired of lying
Make my way back home when I learn to fly

I think I’m done nursing patience
It couldn’t wait one night
I’d give it all away if you give me one last try
We’ll live happily ever trapped if you just save my life
Run and tell the angels that everything is alright…

I’m looking to the sky to save me
Looking for a sign of life
Looking for something to help me burn out bright

I’m looking for a complication
Looking cause I’m tired of trying
Make my way back home when I learn to fly
Make my way back home when I learn to

Fly along with me, I can’t quite make it alone
Try to make this life my own

Fly along with me, I can’t quite make it alone
Try to make this life my own

I’m looking to the sky to save me
Looking for a sign of life (sign of life)
Looking for something to help me burn out bright

I’m looking for a complication
Looking cause I’m tired of trying (tired of trying)
Make my way back home when I learn to

And I’m looking to the sky to save me
Looking for a sign of life (sign of life)
Looking for something to help me burn out bright

I’m looking for a complication
Looking cause I’m tired of trying
Make my way back home when I learn to fly
Make my way back home when I learn to fly
Make my way back home when I learn to (Learn to, learn to, learn, to learn to)

DtPad 0.11.0.4

Aprile 8, 2010 - Nessuna risposta

Note: questa versione corregge un popup vuoto e introduce nuove funzionalità in DtPadUpdater.

Executable file DtPad 2.7.0.40 (13/04/2012) - Setup
Executable file DtPad 2.7.0.40 (13/04/2012) - Archivio

Clicca qui per leggere la scheda di DtPad.


Nuovo appuntamento con DtPad, questa volta con un aggiornamento che:

  • risolve un problema legato alla visualizzazione di un messaggio popup vuoto
  • risolve un problema legato all’apertura di file di grosse dimensioni all’avvio
  • introduce nuove funzionalità nel programma di aggiornamento (DtPadUpdater), con un check della versione che avvisi in caso la versione sia anch’essa da aggiornare

Il problema dunque evidenziato con il rilascio della 0.11.0.3 è da ritenersi risolto.

DtPad 0.11.0.3

Aprile 6, 2010 - Nessuna risposta

Note: questa versione corregge un problema che si poteva verificare all’apertura di file di grosse dimensioni.

Executable file DtPad 2.7.0.40 (13/04/2012) - Setup
Executable file DtPad 2.7.0.40 (13/04/2012) - Archivio

Clicca qui per leggere la scheda di DtPad.


A distanza di qualche giorno di distanza dalla prima versione pubblica di DtPad esce oggi un aggiornamento che risolve un problema in apertura di file dalle dimensioni generose. La versione 0.11.0.3 è disponibile per il download sia nella scheda di questo programma, sia sotto forma di aggiornamento da eseguire direttamente dai menu. Cliccando infatti sulla voce “?” -> “Controlla aggiornamenti…” è possibile visualizzare la procedura guidata che fa uso dell’apposito DtPadUpdater.

A tal proposito va sottolineata una cosa: a causa di un problema (che sarà di prossima correzione) DtPadUpdater non si aggiorna automaticamente all’apertura dello stesso, dunque è preferibile eseguire la procedura di aggiornamento avviandola dal menu di cui sopra (”?”) invece che direttamente dallo stesso DtPadUpdater.

Volgarizzazioni comuni

Marzo 29, 2010 - Nessuna risposta

Che le lingue si evolvano è sapere comune. Che lo facciano in direzioni differenti a base dei contesti sociali e razziali, anche. C’è comunque un aspetto che nel tempo non è variato molto, perlomeno alla sua base: la trasformazione verso il volgare. E’ semmai cambiato il come, il contesto, ormai del tutto liberalizzato in molti ambienti. Sentire una persona esclamare “cazzo” o una qualsiasi altra parola ritenuta una volta appartenente alla sfera del turpiloquio è ormai quasi universalmente accettato anche in ambienti formali quali quello condiviso con i propri colleghi d’ufficio, sebbene resti ancora scomodo in altri momenti legati alla rappresentanza o basati sull’immagine. Un po’ è bene che sia così, in quanto tutto ciò contribuisce a instaurare un rapporto meno costretto all’apparenza e più libero, improntato alla sincerità e dunque alla risoluzione dei problemi. Un po’ di goliardia non può far male.

La questione nasce non tanto non nel singolo ambito privato, quanto (sebbene infine ne sia conseguenza) in ambito assai più ampio: la volgarità legata a terminologie una volta ritenute degne di nota è divenuta luogo comune, al punto che non stupisce nemmeno più, proprio come il termine di cui sopra. Per essere incisivi servono dunque parole nuove, che rafforzino il senso “osceno” che si desidera raggiungere.

Come detto, però, questa evoluzione non è nuova e fa seguito a una diffusione della lingua italiana che nel lento corso degli anni ha sostituito sempre più i singoli dialetti. Rispetto ai tempi dei nostri nonni o bisnonni, ove parlare con accenti locali era d’uso comune, l’istruzione ha portato a una maggior condivisione della lingua italiana, pur mantenendo spesso intatte le tradizioni. Non è dunque raro sentire terminologie tipiche di regioni distanti usate a mezzo di intercalare: in altre parole non avete mai sentito un torinese esclamare un colorato e siciliano “minchia” come se fosse la cosa più naturale del mondo?

Volgarizzazioni comuni

La volgarizzazione delle lingue, come si diceva, è un processo noto e in atto sin dai tempi del medioevo, quando si identificava la lingua parlata dal volgo, radicalmente differente dal colto e istruito latino parlato nelle corti. Non stupisce dunque che la percezione di alcuni termini sia cambiata nel corso degli anni sino a renderli accettabili al pari di molti altri. Resta ad ogni modo interessante l’articolo apparso sul Corriere della Sera in merito alla questione e ad altre similari, come l’uso leggermente decaduto della terza persona singolare (quella plurale ormai resta fregio di pochi “eletti”) per riferirsi ad altre persone.

Le conclusioni sono però personali: chi sostiene che l’osceno ha sostituito il tragico, chi fa notare che anche Dante usava termini che a quei tempi erano considerati non meglio dell’odierno turpiloquio. Alla fine sempre di evoluzione si tratta e (per chiuderla con un luogo comune, ma forse nemmeno tanto) non tutto il male vien per nuocere. L’educazione, quella sì, non dovrebbe però mutare, al di là di un’esclamazione non del tutto felice che può essere l’esito di un momento di sconforto. Ed è lì che probabilmente si cela il vero problema culturale.