Nota: come in passato, specifico che quanto segue è un resoconto tenuto da terzi circa eventi recenti, e qui riassunto. Chiunque volesse argomentare oltre o rivedere quanto scritto, è liberissimo di contattarmi e di argomentare le sue ragioni, le quali non verranno in alcun modo censurate, bensì pubblicamente riportate (se inviate in forma privata) previo esplicito consenso.
Passano i mesi, l’attenzione si sposta altrove, ma i vizi restano quelli di
Pulcinella; andiamo comunque con ordine. Il soggetto di questo post è
Gioventù Ribelle, un videogioco appartenente a un’iniziativa del Ministero della Gioventù che ha attraversato diversi campi al fine di promuovere l’appena trascorso 150esimo dell’unità d’Italia. Sul sito ufficiale del gioco si legge:
Gioventù Ribelle è un programma del Ministero della Gioventù, realizzato in collaborazione con il Comitato per le celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, Museo Centrale del Risorgimento e numerosi altri enti ed istituzioni. Gioventù Ribelle è innanzitutto un tributo alla generazione che 150 anni fa fece da levatrice al sogno di unità nazionale. E’ un progetto che si snoda attraverso molteplici iniziative e lungo l’intero territorio italiano, realizzato per coinvolgere i giovani di oggi in un viaggio nella memoria appassionante, ma anche ricco di suggestioni per valorizzare il proprio presente.
Gioventù Ribelle è un videogioco per immedesimarsi nei ragazzi e nelle ragazze che fecero l’Italia. Per imparare le tappe storiche che condussero all’unità della nazione. Uno strumento ludico e formativo nello stesso tempo. Il mezzo più diffuso di intrattenimento tra le giovani generazioni messo al servizio della memoria nazionale. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Gruppo Produttori Italiani di Videogiochi di Assoknowledge, Confindustria. - Gioventù Ribelle
Assoknowledge è una vecchia conoscenza per chi dalla metà del 2009 ha seguito le vicende della nascita della filiera dei produttori di videogiochi. A tal proposito rimando ad alcuni post apparsi proprio su questo weblog (ordinati dal più recente al più datato):
Ma cosa è “Gioventù Ribelle”? Stando a quanto si legge sul forum di Multiplayer.it, dove ha scritto uno dei suoi autori (in arte Schaty), si tratta in realtà di un progetto sviluppato in tutta fretta da alcuni studenti universitari per la loro tesi presso lo IED, istituto dove peraltro è protagonista (tra gli altri) Raoul Carbone, i cui molteplici ruoli sono stati elencati nell’ultimo dei post sopra elencati:
Il punto è che non è un gioco, e rispondo all’utente sopra di te che fa parte dello staff, e che quello scaricabile non è il prodotto finito ma una dimostrazione di una parte del livello mostrata al MAXXI di Roma per presentare al pubblico l’inizio del progetto.
Progetto gratuito che non sarà in vendita e che mostrerà solo le 3 battaglie più importanti del risorgimento italiano rappresentate nel prodotto finale…prodotto che non è costato nulla al pubblico ma che è solo la TESI mia e di altri 7 ragazzi della mia università
[…] E’ una TESI universitaria non un VIDEOGIOCO che competerà con gli FPS per CONSOLE o PC. Una TESI che approfitta del contesto dei 150 anni per avvicinare questo media al nostro Stato, TESI senza risorse economiche ovviamente né tempo sufficiente, tutto dovrà essere completato per il 2 giugno.
Ci siamo occupati dei modelli di oggetti e personaggi di questa dimostrazione in solo 2 settimane e non siamo un team di 100 persone.
Non è nulla di completo ma solo una dimostrazione, ripeto, DI UNA TESI di 8 studenti non di professionisti. […] - Multiplayer.it, Gioventù Ribelle, il videogioco dei 150 anni dell’unità d’Italia
Apparentemente sembra che tutto vada bene: alcuni ragazzi sviluppano una tesi, questa viene portata all’attenzione della nazione come esempio di produttività e tanti complimenti a tutti, se non fosse che il prodotto:
- ha una qualità imbarazzante, pur per essere un prodotto amatoriale (senza tener conto della tesi)
- è stato presentato come un successo italiano, da prendere come esempio
AIOMI, ente capitanato da Marco Accordi Rickards della “cordata Carbone-Accordi”, esclamava:
AIOMI, l’Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive – Movimento per la Cultura del Videogioco, è lieta di diffondere le immagini che vedono il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano sperimentare il prototipo dell’opera multimediale interattiva Gioventù Ribelle, progetto videoludico annunciato dal gruppo di filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi di Assoknowledge (Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici) in occasione dell’omonima iniziativa istituzionale volta a celebrare la ricorrenza dell’Unità d’Italia. In occasione della presentazione della Mostra “Gioventù Ribelle”, svoltasi il 3 novembre 2010 nel Museo Centrale del Risorgimento (Complesso del Vittoriano) a Roma ad opera del Ministro della Gioventù, On. Giorgia Meloni, il Presidente ha infatti incontrato Raoul Carbone, Presidente dei Produttori Italiani di Videogiochi di Assoknowledge – Confindustria, che gli ha illustrato l’opera, e ha toccato con mano il prodotto, navigando della ricostruzione virtuale della Repubblica Romana del 1849.
[…]
Raoul Carbone, Presidente del Gruppo di Filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi di Assoknowledge e Vice Presidente nonché cofondatore di AIOMI, ha dichiarato: “E’ un’ulteriore vittoria del Videogioco e di tutti coloro che da anni operano in questo settore. Illustrare Gioventù Ribelle al Presidente Giorgio Napolitano è stata un’emozione e un onore; fino a pochi mesi fa, un risultato del genere sarebbe stato inimmaginabile, oggi, grazie al lavoro svolto da Assoknowledge e AIOMI, anche questo importante obiettivo si è concretizzato”. - La Gioventù ribelle di Napolitano (morire dentro)
Insomma, ricapitolando quanto sinora esposto, è chiaro come Carbone e Accordi abbiano ancora quel cattivo vizietto di far apparire ciò che è, come ciò che non è: una tesi universitaria sotto forma di demo viene presentata come prodotto “vittoria del videogioco” e il frutto del lavoro di alcuni studenti universitari sfruttato per ottenere immagine e visibilità. Magari senza un grazie agli autori, visto che, sempre sul forum di Multiplayer.it, lo stesso autore Schaty dice (oltre a quanto sopra già citato):
Alla fine col nostro nome esce pure una cosa che non ci rappresenta.
Cosa otteniamo noi alla fine? Nulla, né soddisfazioni né riconoscimenti anzi, rabbia e delusione per qualcosa che non ci appartiene - Multiplayer.it, Gioventù Ribelle, il videogioco dei 150 anni dell’unità d’Italia
Il tutto ovviamente non è passato inosservato. Alla fine la gente si è accorta che il gioco era un prodotto assolutamente scadente e amatoriale, buono appunto per una demo, ma non certo per vantare qualità o vittorie, ed è così scoppiato un piccolo caso di cui hanno parlato in molti: c’è chi ha chiesto se ci fossero investimenti statali (su Playfields.net c’era chi diverso tempo fa ne parlava), chi ha cercato di capire se davvero dietro ci fossero i “migliori game designer italiani” e altro ancora.
L’esito è stata una modifica alla pagina ufficiale del videogioco, che ora riporta nelle FAQ chiaramente indicata la natura amatoriale del tutto. Tardiva, soprattutto se si contano, oltre all’annuncio in pompa magna di AIOMI e la presentazione a Napolitano, anche quanto detto sui mezzi d’informazione e sul sito stesso del Ministero:

Insomma, la solita vicenda all’italiana e l’ennesima dimostrazione che alla fine ciò che più importa per certa gente è trarre un vantaggio da ogni situazione. Sfruttare degli studenti, ingannare i mezzi d’informazione e far passare una demo per un prodotto fatto e finito è ovviamente del tutto secondario, soprattutto se una volta fatto tutto ciò si modifica una pagina esclamando “ma no, guardate che non è quel che appariva“. Nessuno ha lanciato il sasso e tutto amici come prima.
Aggiornamento 25/03/2011: Gioventù Ribelle non è più disponibile online. Nella pagina del gioco campeggia infatti ora questa laconica scritta:
La demo alfa non è più scaricabile, pubblicheremo il prodotto una volta ultimato - Gioventù Ribelle