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Ho scoperto che non mi dispiacciono i social network

TwitterMi sono sempre tenuto piuttosto lontano dai social network. L’idea stessa che vuole che si condivida la propria vita con “amici” che poi forse tali non sono nemmeno poi tanto, l’ho storicamente trovata sconveniente. Lo stesso non si può dire invece di pensieri e riflessioni, che al contrario ho sempre cercato di condividere; quale maggior dimostrazione del Diario? Il confine tra questi due approcci, sebbene possa sembrare non così marcato, esiste eccome e sebbene il blogging sembra appartenere al web 2.0 e non al 3.0 (si può chiamare così quello di ora?), fa niente. Lo preferisco ugualmente.

Per lo stesso motivo ho compreso che sebbene Facebook e Google+ non facciano per me, altrettanto non vale per Twitter e Flickr. Del secondo ho già avuto modo di discernere, mentre il primo merita una citazione. L’aspetto che più mi attrae in questo tipo di network è che non è necessario spenderci tempo, visto che tempo non ne ho a disposizione; è sufficiente collegarsi, postare una foto o un breve pensiero e il proprio contributo alla rete è così elargito.

Non è nemmeno necessario che qualcuno lo veda, perché è lo sfogo, quello stesso pensiero, che è prioritario e non un “mi piace” o un commento lasciato da qualcuno di passaggio. In pratica Twitter è un blog con un’impostazione particolare: mentre qui posso concedermi 5 minuti di riflessione e pensieri articolati, di là posso buttare giù un concetto in 5 secondi. Il fine resta dunque il medesimo, pur se conseguito in modo differente.

Dove sono su Twitter? Mi potete trovare seguendo questo collegamento.

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