Ruoli, istituzioni e parole
Recentemente, circa diversi argomenti ruotati intorno alla filiera e al ruolo di alcuni suoi personaggi, si è tenuta una discussione sul blog di Marco “Metalmark” Accordi. Purtroppo tali commenti sono andati perduti; per dovere di cronaca li riporto qui sotto.

Nota: i contenuti soprastanti erano di pubblico dominio e proprio per via di questa loro natura vengono riportati.
KateKase Says:
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September 28th, 2009 at 1:04 pm
Sono un tuo fan da tanti tanti anni ma è vero quello che gira nei forum in qst giorni?
Metalmark Says:
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September 28th, 2009 at 1:10 pm
No.
E a Monza, questo sabato, racconterò tutta la verità su tutto.
Black75 Says:
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September 28th, 2009 at 3:48 pm
Mark! Urge che tu in seguito possa mettere un filmato di ciò che dirai a Monza su YouTube.
Mi fa schifo l’attacco a ripetizione che subìsci in continuazione su GV… per non parlare dei blog di quegli elementi che conosciamo.
Metalmark Says:
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September 28th, 2009 at 3:56 pm
Non preoccuparti, è normale. Più si fanno cose importanti, più ci si attira addosso l’ira di tanti.
Leggo, rido e tiro avanti.
Q-tro Says:
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September 28th, 2009 at 4:55 pm
Salve,
mi associo alla richiesta di Black75! Date che io ho ascoltato solo “quegli elementi” vorrei conoscere anche questi di elemente…
Non é un flame: sono sincero!
Metalmark Says:
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September 28th, 2009 at 4:57 pm
Monza, Video Game History. Sabato 3 ottobre. Ore 15:00. Tutta la verità, LIVE. Ma i criticoni già hanno detto che non verranno.
Andrea Says:
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September 28th, 2009 at 6:14 pm
Facci capire. Questa verità come verrà presentata? In che contesto? Con che contraddittorio?
KateKase Says:
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September 28th, 2009 at 8:05 pm
Grande!! Quindi viene uno di quelli che ti insultano e gliele canti?
Nn so se riesco a venire causa lavoro.. speriamo!
Eraserhead Says:
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September 28th, 2009 at 8:16 pm
Spero solo che sabato a Monza si riesca a parlare più di Retrogame e Cultura del Videogioco… E’ un evento fatto con passione e da gente competente piena di entusiasmo… Sarebbe brutto rovinare l’atmosfera con delle discussioni fuori luogo…
Pape Says:
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September 28th, 2009 at 8:26 pm
Hai ragione, Eraserhead. Io no, non ho intenzione di venire a porre domande a Marco in quell’occasione. Ci saranno altre occasioni per farlo, sicuramente.
Certo, Marco potrebbe anche rispondere qui alle gravi accuse mosse nei suoi confronti: è in territorio suo, e non c’è il rischio che qualcuno gli cancelli i messaggi. Chissà perché non lo fa…
Pape
Metalmark Says:
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September 28th, 2009 at 10:35 pm
Caro Alberto, ti ricordo che AIOMI è partner di Games Collection per la VGH e Federico Salerno è un mio caro amico. Coglieremo l’occasione pubblica per dare risposta a queste “gravi accuse”, che sono totalmente infondate. Non ci saranno mai litigate e ti ricordo, a tal proposito, che io non ho mai insultato nessuno né replicato con offese o attacchi personali, nonostante le continue provocazioni (che, ripeto, non mi toccano).
Che ci siate/siano o meno, non importa: darò chiare e inequivocabili spiegazioni e sarò a disposizione di chiunque per qualsiasi domanda. Poi parleremo con gioia di cose importanti come il retrogaming e la storia dei videogiochi. Sarà una bellissima festa dei videogiochi e nessuno la rovinerà. Anzi, a mio parere sarebbe bello che partecipassimo tutti, noi che lavoriamo nel settore, perché eventi come questo davvero contribuiscono alla causa della Cultura del Videogioco. Come l’IVDC, che spero verrai a coprire come giornalista di settore, non per me né per AIOMI ma per gli importanti ospiti che daranno vita a due giorni stimolanti e costruttivi (oltre che totalmente gratuiti e accessibili a chiunque).
Chiudo con una nota di servizio non polemica: su questo mio blog non esiterò a spegnere ogni accenno di flame cancellando i messaggi, quindi invito chi volesse postare a farlo con educazione e rispetto di ognuno.
Andrea Says:
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September 28th, 2009 at 10:47 pm
Tendenzialmente verrei per ascoltare, non penso proprio per intervenire. Visto che pare l’unico luogo dove si intende fornire la propria versione dei fatti.
Detto questo, KateKase, che chissà chi sei… non penso proprio di avere insultato nessuno. Ho esposto dei fatti. Che questo, in Italia, equivalga a insultare la dice lunga su tante cose.
Di occasioni per contestare i fatti ce ne sono state già tante. Concretamente non è ancora emerso nulla. Chissà se in questa sede adattissima (perché effettivamente una manifestazione dedicata alla storia dei videogiochi è perfetta per “difendersi” dagli “insulti”). E badata che io mi riferisco solo ed esclusivamente al passaggio Videogiochi–>GamePro, perché delle filiere e altre amenità mi interessa Z E RO.
Metalmark Says:
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September 28th, 2009 at 11:05 pm
Sarai il benvenuto, come tutti.
Gabriele Says:
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September 28th, 2009 at 11:35 pm
Certo però Marco, potresti rispondere direttamente sul blog di Zave e visto che dici che si tratta di falsità, dimostrare con i fatti che si sbagliano. Così sembra quasi che ti comporti come un certo presidente del consiglio a caso.
Comunque spero davvero che siano solo falsità, sarebbe molto triste scoprire che effettivamente Videogiochi (rivista che reputavo superiore anche ad Edge e che, sono sincero, GP non ha mai potuto rimpiazzare) ha chiuso per un tuo comportamento scorreto.
Pape Says:
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September 29th, 2009 at 12:13 am
Marco, non credo che la fiera di Monza sia il luogo adatto per parlare di certe cose. Fosse solo per dare il giusto spazio alla storia dei VG, senza rubare il tempo per altri discorsi che con quello non hanno niente a che fare.
Sinceramente, non so nemmeno quale sia il luogo ideale per parlare degli stipendi (o assenza di tali) che davi su GamePRO. La questione è nata su un blog specifico, e ritengo vada data lì. O qui, se preferisci ^_^.
Per la questione Filiera, sono interessato poco alla cosa. Quando sono intervenuto era per evidenziare il fatto che è stata usata GamePRO per promuovere iniziative personali, che per come la vedo io è quanto più lontano ci sia dal giornalismo.
E no, il problema non era solo citare AIOMI. Il problema era citarla e chiedere pure un obolo, con tanto di IBAN. Soprattutto in virtù del fatto che AIOMI è legata a filo doppio con realtà commerciali, con le quali condivide pure la sede legale in Via Livorno a Roma.
Poi, se come viene detto nell’intervista ad ADNKronos la gente che scriveva per GamePRO faceva pure lo sviluppatore, tu non ci vedi un pericolo per l’indipendenza dell’informazione di quel giornale?
Pape
NESman Says:
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September 29th, 2009 at 1:18 am
Non trovo giusto strumentalizzare la VGH per i propri fini, secondo me Metamark deve rispondere delle accuse in altre situazioni senza portare lì la polemica.
Metalmark Says:
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September 29th, 2009 at 7:59 am
Non c’è nessuna strumentalizzazione, è tutto concordato con Federico, organizzatore dell’evento. Saranno pacate, civili ed esaurienti spiegazioni, tutto qui. Non ho né il tempo né la possibilità di trascorrere le mie giornate a scrivere risposte fiume su questo o quel blog/forum, luoghi dove peraltro c’è un costante clima di linciaggio nei miei confronti.
Più che dare risposte a voce e davanti al pubblico, chiedendo anche l’intervento dei miei “accusatori”, non posso proprio fare.
Dovrete accontentarvi.
Anonymous Says:
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September 29th, 2009 at 11:11 am
Marco, perché non inizi a rispondere sul tuo blog? Io non credo che sia un territorio neutro la manifestazione di Monza. Nemmeno il tuo blog lo è, sia chiaro, però puoi quantomeno provare ad abbozzare qualche risposta alle domande poste. Quantomeno, smentire Mucchi e altri, se dicono balle. O smentire altre brutte storie che girano, se puoi farlo.
Pape
masayume Says:
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September 29th, 2009 at 11:27 am
Tornando all’incipit, credo che l’atteggiamento di Inafune sia il tipico sfogo della generazione precedente verso quella successiva, anche Kojima nonostante l’aspetto ha la sua età. Inoltre per cultura i giapponesi sono sempre pronti a disprezzare loro stessi ed incensare gli altri, anche questo può averlo portato a queste affermazioni, che risuonano spesso anche in altri campi (cinema, letteratura ecc.).
Non mi preoccuperei troppo =)
Metalmark Says:
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September 29th, 2009 at 12:20 pm
[@ Pape: quanta fretta! ho detto che sabato spiegherò tutto, si tratta di aspettare tre giorni]
Masayume, grazie di esistere e di aver riportato i commenti all’oggetto interessante del discorso, te ne sono grato!
La critica di Inafune è in effetti forte e a tratti quasi eccessiva, né va drammatizzata. Tuttavia emergono realmente profili critici nella game industry nipponica attuale. Ho l’impressione che, proprio a livelli produttivi, stia faticando a tenere il ritmo imposto dalle major occidentali. Ovviamente spero in una pronta ripresa perché i vg giapponesi sono un patrimonio artistico e culturale inestimabile e insostituibile.
Anonymous Says:
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September 29th, 2009 at 12:49 pm
No Marco, non credo sia corretto rispondere in territorio non neutro. Poi fai quello che vuoi, ma la tua credibilità ne risente. Ci vuole poi così poco: Mucchi lo pagavi o no? è vero o no che hai tentato di pubblicare l’IBAN di AIOMI su GamePRO? Dai… ci vogliono pochi istanti.
Pape
Marco/Cav Says:
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September 29th, 2009 at 2:11 pm
Verrà dunque anche spiegato come mai Idra Editing è nella filiera dei produttori di videogiochi?
Metalmark Says:
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September 29th, 2009 at 2:53 pm
@ Marco/Cav:
Certo che sì.
Marco/Cav Says:
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September 29th, 2009 at 3:25 pm
Oh, dai che finalmente ci si capirà un po’!
A scanso di equivoci, questo messaggio non è ironico. Io al chiarimento ci ho sempre tenuto. E’ che a un certo punto ho temuto non fosse davvero possibile. A tal proposito, qualcuno potrà dopo fare un breve resoconto? Se non tu Marco qualcun altro che sarà presente, perché così almeno la questione si potrà chiarire davvero senza troppi strascichi.
Metalmark Says:
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September 29th, 2009 at 3:51 pm
I chiarimenti giovano a tutti, sempre.
NESman Says:
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September 29th, 2009 at 3:52 pm
Sì però se mi cancelli i messaggi… Che poi è la stessa cosa che ho detto io, Idra è in filiera per il gioco da 800k.
E’ una buffonata? Sì.
Metalmark Says:
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September 29th, 2009 at 4:01 pm
Ti ho detto che non tollero certi toni. Questo messaggio te lo lascio solo perché sia chiaro a tutti perché ti ho cancellato un messaggio e perché lo farò anche in futuro.
E ti rispondo anche: non c’è nessuna buffonata, è tutto chiaro, trasparente e vero. Sabato anche tu saprai, mio caro.
Marco/Cav Says:
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September 29th, 2009 at 4:21 pm
Per esser chiari, Caturano ha affermato su PlayFields (post poi rimosso… ad oggi non lo si trova più e ahimè Caturano in questi giorni non si è loggato sul forum per poter spiegare tale sparizione) che “per accedere alla filiera bisogna aver prodotto (o avere in produzione) un gioco per home console o più giochi per PC/console portatili ed è necessario che questa attività sia predominante nell’ambito della società”.
Stando a quanto sopra la spiegazione del gioco di Carbone non risolverebbe la questione. Tra l’altro quel gioco è prodotto da Black Sheep Studios, non da Idra Editing (anche se è vero che almeno una parte del suo personale ci sta lavorando sopra), no?
Metalmark Says:
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September 29th, 2009 at 4:25 pm
Quel che ha detto Caturano è vero ma non è completo. Come ho più volte detto, spiegherò tutto oltre ogni ragionevole dubbio.
Black75 Says:
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September 29th, 2009 at 5:02 pm
dai… per 3 giorni non si muore!
Marco/Cav Says:
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September 29th, 2009 at 5:09 pm
Per carità, se ne aspetta anche di più.
Però la definizione di Caturano non ammette repliche… “è necessario che questa attività sia predominante”. Più che incompleta qui l’unica via di scampo è che Caturano abbia detto qualcosa di infondato.
Comunque sapremo.
Metalmark Says:
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September 29th, 2009 at 5:15 pm
Caro Marco, ma scusa, perché bisogna creare polemiche a tutti i costi? Giovanni Caturano ha detto una cosa esatta ma in una frase, molto semplicemente, non ha spiegato tutto. Veramente, cercate di stare tranquilli, perché è tutto totalmente a posto e in regola. Lo sentirete.
“…non ammette repliche…”
“…via di scampo…”
Suvvia, sono toni da film d’azione. Stiamo sereni, per favore.
Marco/Cav Says:
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September 29th, 2009 at 5:24 pm
No, sia chiaro. Quelle frasi sono buttate lì. Non vogliono essere polemiche e ti assicuro che non sono sul piede di guerra, anzi.
Il fatto è che la frase è limpida e non… cavolo, stavo per scrivere che non ammette repliche… :D… beh, non si presta a interpretazioni del tipo “sì, ma no, ma forse”. Il core-business deve essere la produzione di videogiochi.
Oh, quello ha detto lui. Non prendetevela con me!
Metalmark Says:
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September 29th, 2009 at 5:30 pm
Ma infatti hai ragione. Hai riassunto bene: il core business devono essere i videogiochi. Non lo avrei saputo dire meglio. Davvero.
Marco/Cav Says:
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September 29th, 2009 at 5:32 pm
No no. Non i videogiochi. La produzione. E’ differente.
“Per accedere alla filiera bisogna aver prodotto (o avere in produzione) un gioco per home console o più giochi per PC/console portatili ed è necessario che questa attività sia predominante nell’ambito della società”
Marco, sia chiaro. Serenità e felicità (sono davvero qui senza intenti polemici, ma solo per chiarire), ma niente giri di parole. Quando i patti sono chiari l’amicizia (e il rispetto, aggiungo io) è lunga.
Metalmark Says:
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September 29th, 2009 at 6:32 pm
“No no. Non i videogiochi. La produzione. E’ differente.”
Sì, ok, sei troppo malfidato!
La PRODUZIONE di videogiochi. Confermo.
Ok, ora?
d1ablo Says:
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September 29th, 2009 at 7:02 pm
Si ma continuiamo a non capire perchè proprio sul tuo blog non rispondi a nulla, facile parlare a Monza (e tutto quello che ne consegue che non c’è nemmeno bisogno di spiegare).
Vabè va
Metalmark Says:
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September 29th, 2009 at 7:03 pm
Facile perché?
A voce, dal vivo, davanti a infiniti testimoni, disposto persino a essere ripreso, senza possibilità di pensare a comode risposte.
Facile?
Se è così facile, perché nessuno dei critici viene?
NESman Says:
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September 29th, 2009 at 7:11 pm
Forse non vogliono rovinare un bell’evento con polemiche che fregano solo agli addetti e a pochi lettori…
Metalmark Says:
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September 29th, 2009 at 7:15 pm
Ah, ok. Tutto a posto, allora.
Pape Says:
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September 29th, 2009 at 7:25 pm
MetalMark, io preferisco che non si parli di simili beghe in una manifestazione che punta a tutt’altro.
A mio avviso, le risposte dovresti darle dove la questione è saltata fuori, o sul tuo blog, si lì non ritieni il clima sia adeguato. Ma dovresti darla, pubblicamente, non in un evento dove per forza di cose molti non ci saranno. E no, non parlo dei giornalisti (interverranno sicuramente alcune persone, me compreso, se riesco a liberarmi di alcuni impegni. Ma se vengo, non lo farò per affrontare questo argomento): parlo di chi veramente la risposta dovrebbe averla, i lettori di GamePRO.
Perché vedi, le questioni sono tante, e non tutte interessano tutti. Gli stipendi del settore, per dire, riguardano solo in parte i lettori, e principalmente sono una questione degli operatore del settore, che è giusto sappiano quali dovrebbero essere i tariffari, e di quanto si discostano i vari attori sul mercato.
Io penso però che i tuoi ex lettori meritino una risposta su come utilizzavi la rivista per promuovere certe situazioni, per una questione di trasparenza nei loro confronti. L’ideale sarebbe dare la risposta sul thread ufficiale di GP27 di GamesVillage: il tuo pubblico è lì, non necessariamente qui, da Zave o a Monza. Poi fai come credi, naturalmente. La credibilità sotto accusa è la tua, del resto
Pape
Metalmark Says:
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September 29th, 2009 at 7:38 pm
“La credibilità sotto accusa è la tua, del resto”
Vedremo.
Pape Says:
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September 29th, 2009 at 7:52 pm
No Marco, non è una risposta adeguata “rispondo a Monza”. Per i motivi che ti ho indicato. Ma fai come vuoi, ovviamente. L
Pape
Marco/Cav Says:
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September 29th, 2009 at 8:10 pm
“Sì, ok, sei troppo malfidato!
La PRODUZIONE di videogiochi. Confermo.
Ok, ora?”
Non sono malfidato. Non per patito preso. Il punto è che tu fai di tutto per far sì che si dubiti di te. Cerco di essere onesto e ti ho posto una domanda. Quale? La ripeto…
Il core business di Idra Editing è la produzione di videogiochi?
Elettrojung Says:
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September 29th, 2009 at 8:36 pm
Quand’anche Idra stesse ad oggi producendo un videogame questo non diventa un attività dell’azienda fin tanto che non abbia prodotto degli utili.
Idra al più sta “tentando” di produrre un videogame ma la sua “attività principale” rimane quella che si può pubblicamente evincere dal suo bilancio depositato 2008.
Inoltre il problema dell’eticità rimane: perchè far interpretare un ruolo a Vincenzo Lettera e Virginia Petrarca?
Perchè hanno dovuto recitare la parte dei “programmatori”?
Inoltre perchè di AIOMI fa parte EveInteractive studios che, ricordiamo, condivide la medesima sede di BSS e AIOMI stessa, quando Eve produce solo contenuti web?
Ecco, tutte queste cose sommate: BSS che lavora negli uffici Idra, AIOMI che ha la sede dove sta BSS e dove sta EVE, nessuna di queste che abbia mai tratto utili da videogames e affini, eppure tutte correlate col maxi progetto non comunicato da 800k.
Onestamente, Sig. Accordi, non serve in realtà che lei parli.
Hanno parlato per lei il fallimento di GamePro, una video intervista (perdoni) risibile, una denuncia informale di sfruttamento (e Dio non voglia che la finanza venga a farle visita in Idra perchè allora credo che per lei ci sia poco da andare in giro a parlare…) da parte di Mucchi, il 70% della stampa che conta di tutta una nazione che le getta fango addosso, etc etc.
Inoltre la sua strategia Monziana è chiaramente volta ad una comunicazione veicolata, prassi sostanzialmente vecchia che infatti non ha colto nessuno di sorpresa.
Il suo, Dott. Accordi, sarà un soliloquio perchè a Monza dei suoi veri detrattori, ovviamente, non verrà nessuno.
Spero veramente lei non getti parte del suo fango sulla VGH, interessantissima, pechè loro con lei non hanno proprio a che spartire.
Ovviamente spero che riesca nel suo intento di “produrre” videogames: il suo nome come giornalista è irreparabilmente bruciato.
Inoltre: sappia che studierò con molta attenzione tutti gli incartamenti pubblici della vostra “produzione” di videogames.
Se nello statuto Idra, alla data di oggi, non vi è stata modifica inserendo la produzione di videogames e non sono evidenti fatture in entrata o in uscita verso tale scopo, con rendiconto in chiaro degli stipendi pagati, lei si troverà nuovamente in cattive acque.
Se inoltre la fantascientifica somma di 800k euro dovesse avere una matrice pubblica allora avremo a disposizione i rendiconto sui SAL - Stati Avanzamento Lavori - per ogni voce di spesa.
Sarà inoltre sensibilmente interessante sapere le vie percorse per avere tali finanziamenti: si vociferava di un grave coinvolgimento di Carbone con il PDL.
Se siete vincitori di un bando pubblico che non è stato comunicato dalla sua AIOMI allora decade COMPLETAMENTE il senso della sua iniziativa.
Le garantisco che le sue “parole” possono poco: la carta è quella che conta.
Auguri.
Elettrojung Says:
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September 29th, 2009 at 8:51 pm
Perdono, volevo aggiungere una cosa omessa per dimenticanza: tutte i dipendenti di un dato progetto sono evincibili tramite l’esibizione di un DURC compilabile da qualsiasi consulente del lavoro.
Il numero, inquadramento, mansione, di ogni dipendente Idra, BSS, Eve et similia, tutte partecipanti al progetto da 800.000€ sono chiaramente a disposizione di ogni cittadino della comunità europea (il DURC richiede un mese per l’italica lentezza ma richiederlo è semplicissimo).
Se la sua affermazione di “produrre” videogames non collima con un DURC da produttore lei sarà responsabile dell’ennesima truffa ai danni di chi la legge.
Guardi Dott. Accordi che non basta “dire” una cosa per “essere” quella cosa. Io, se volessi giocare a sua tutela, le consiglierei di esporsi veramente molto meno.
Saluti (ora per davvero).
Alessandro Monopoli Says:
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September 29th, 2009 at 9:37 pm
Non potrò esserci alle manifestazioni per ovvi motivi.
Ti ho mandato una mail, Marco. Perfavore, rispondimi Ci tengo molto.
Metalmark Says:
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September 30th, 2009 at 9:46 am
Caro Anonimo Elettrojung,
a chi credi di far paura? Non sai nulla e dici tutte cose completamente false. A proposito, presentati, no? Come ti chiami? Che fai nella vita?
Tu sai tutto di me, no?
Ciao,
Marco
Pape Says:
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September 30th, 2009 at 10:07 am
Marco, chiunque sia Elettrojung, io credo meriti una risposta. Metti è che un signor nessuno nell’industria del VG, però era un tuo lettore: non merita risposta? I tuoi ex lettori non meritano di sapere se è vero che sfruttavi la rivista per promuovere iniziative personali? Non meritano di sapere che tenevi il piede in tante scarpe (quella del giornalista, dello sviluppatore, del membro di filiera e anche dell’associazione senza fini di lucro)?
Non meritano di sapere che la rivista che voleva promuovere la “cultura del videogioco” sfruttava dei ragazzini alle prime armi senza pagarli come dovrebbero?
Devono venire a Monza per sentire risposte? Devono venire in un campo non neutro, dove si parla di tutt’altro, per sapere se la rivista che faceva cultura la faceva davvero oppure era una sola?
Perché ti rifiuti di rispondere alle pubbliche accuse di almeno tre (tre) collaboratori? Perché ti rifiuti di rispondere alle pubbliche accuse di chi lavora nel settore e ha puntato l’indice contro il metodo Accordi?
Io lo ripeto: dire che risponderai a Monza è una presa per i fondelli. Dimostra ulteriormente il tuo strumentalizzare riviste e manifestazioni ai tuoi fini. E dimostra pure la tua incapacità di affrontare il problema. Se sono palle, ci metteresti un secondo a dimostrare il contrario, qui, su GV o sul blog di Zave. Se non lo fai, un motivo c’è.
Pape
Marco/Cav Says:
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September 30th, 2009 at 10:11 am
Non vorrei che nella confusione andasse persa la mia domanda, il cui intento (lo ripeto per la millesima volta) è chiarificativo.
Il core business di Idra Editing è la produzione di videogiochi?
Metalmark Says:
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September 30th, 2009 at 10:59 am
“Il core business di Idra Editing è la produzione di videogiochi?”
Ok, hai vinto per sfinimento dell’avversario.
Ti rispondo prima di Monza:
SI’
Marco/Cav Says:
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September 30th, 2009 at 11:04 am
Beh, se è l’attività principale allora di videogiochi ne avrete già prodotti un certo numero.
Un’idea di tal numero?
Metalmark Says:
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September 30th, 2009 at 11:08 am
No, Marco, è la prima produzione.
Marco/Cav Says:
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September 30th, 2009 at 11:13 am
Cambierei allora la descrizione sul sito di Idra, perché da quella si evince che Idra in realtà è principalmente una realtà di editoria, piuttosto che una casa produttrice di videogiochi (attività che invece come tu dici sopra è “core”):
“Idra Editing è una società moderna e dinamica che offre servizi per l’editoria specializzata (tradizionale e online) e più in generale per le aziende private e per gli enti pubblici.”
Noto poi il portfolio:
- WINGS OF MAGIC.IT (sito)
- TWEETY GIRL (rivista)
- SONIC X (rivista)
- POWER RANGERS (rivista)
- LA NUOVA FAMIGLIA ADDAMS (rivista)
- FUTURE TECH (rivista)
- KERORO MAGAZINE (rivista)
- TEST 4 TEEN (rivista)
- SERIES 4 TEEN (rivista)
- LA GRANDE MAGIA (rivista)
- POKÉMON WORLD / POKÉMON MANIA (rivista)
- JETIX MAGAZINE (rivista)
- DVD.IT FILM MAGAZINE (rivista)
- BENESSERE IN CUCINA (rivista)
- TERRAZZI E BALCONI (rivista)
- IL MIO GIARDINO (rivista)
- GAME PRO (rivista)
- LIGHT (rivista)
Nemmeno un videogioco.
Noto infine i servizi offerti, e anche lì niente sulla produzione di videogiochi:
“Idra Editing è una delle aziende leader in Italia nella fornitura di contenuti editoriali tradizionali ed elettronici in materia di intrattenimento, information technology e kids. Idra Editing, che ogni mese raggiunge oltre 400.000 lettori, si occupa anche di comunicazione, organizzazione di eventi, consulenze marketing e sviluppo di nuove proprietà intellettuali.”
Se è vero che oggi Idra è principalmente una produttrice di videogiochi, piuttosto che un editore, allora la comunicazione presente sul sito è un po’ fallace.
Anonymous Says:
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September 30th, 2009 at 11:13 am
Marco, il core business di Idra è la produzione di videogiochi solo adesso che Sprea ti ha chiuso GamePro o lo era anche prima?
Pape
Metalmark Says:
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September 30th, 2009 at 11:34 am
@ Pape:
Game Pro non ha cambiato nulla né prima né durante né dopo. Certo che lo era anche prima.
@ Marco/Cav:
Il sito è vecchissimo e non aggiornato. Lo sistemeremo con calma quando avremo tempo, è l’ultimo dei nostri pensieri e ti assicuro che molto spesso è così (chiedilo a mille società e te lo confermeranno).
NOTA IMPORTANTE
Idra è una srl PRIVATA che non deve dare spiegazioni della sua strategia. Sto rispondendo per cortesia e chiarezza e va bene così, ma non artrabbiatevi se a un certo punto, su qualcosa, dovessi rispondere che non vogliamo rivelare certe cose, perché è legittimo.
Anonymous Says:
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September 30th, 2009 at 11:43 am
Marco, quindi tu facevi contemporaneamente il service editoriale (anche id una rivista videoludica) e lo sviluppatore di VG? Solo io ci vedo un pesante conflitto di interesse?
Ed è vero, Marco, che non ci devi dare alcuna spiegazione sulla strategia. Però devi dare molte spiegazioni sul grave conflitto di interessi. Non puoi gestire una rivista di VG se contemporaneamente li sviluppi, e sempre contemporaneamente pubblicizzi insistentemente (guardacaso sulal stessa testata) l’associazione “no profit” per “lo sviluppo del videogioco come cultura.
Sei un giornalista, anche se solo pubblicista, e lo dovresti sapere questo.
Pape
Marco/Cav Says:
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September 30th, 2009 at 11:49 am
Beh, hai sempre detto che spiegazioni ve ne sono, non vedo perché non darne trincerandosi tutto a un tratto dietro a “segreti aziendali”. Altrimenti domani potrebbe arrivare “Auto Srl” ed entrare nella filiera come nulla fosse perché tanto nessuno può chiedere delucidazioni. Così la comunicazione non funziona. Ma lo dico soprattutto per interesse tuo, dato che tu dici di essere nel giusto mentre così continui ad apparire in torto (a che pro?).
Marco/Cav Says:
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September 30th, 2009 at 11:56 am
Tra parentesi sto verificando che diverse riviste edite da Idra pare siano ancora in pubblicazione, tra cui “Light”, “Il mio giardino”, “Power Rangers”… non mi pare che la realtà editoriale di Idra si sia spenta con la chiusura di Game Pro così tanto al punto da far sì che ora l’attività principale sia lo sviluppo di videogiochi.
Tra l’altro se Idra è entrata in filiera ancor prima della chiusura di Game Pro, e già allora era preponderante l’aspetto di produzione di videogiochi, allora non capisco come sia stato retribuito il carico di lavoro avendo tot-riviste da una parte e 1-videogioco dall’altra (peraltro prodotto a più mani, essendoci dentro anche Black Sheep Studios… e forse anche EVE Interactive Studios? Non so, chiedo).
Ad ogni modo chi meglio di Marco può saperlo?
Metalmark Says:
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September 30th, 2009 at 11:58 am
@ Pape:
I tuoi capi in Sprea hanno sempre saputo tutto (vai a chiederlo a loro) e non hanno mai fatto problemi a farci fare GP. Anche perché dimmi quando abbiamo scritto cose in conflitto di interessi sviluppatori/editoria.
Dai, Alberto, è diventato un attacco fine a se stesso, un accanimento immotivato che non fa onore a nessuno. Non c’è alcuna volontà di chiarire ma solo di condannare sempre e comunque.
@ Marco/Cav:
Guarda che non l’ho detto, eh.
Ho messo le mani avanti perché può accadere. Non hai mai sentito un’azienda dire: “Questo per ora non lo annunciamo?”
Veramente, signori, invito tutti a essere equi e sereni nei giudizi.
Marco/Cav Says:
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September 30th, 2009 at 12:07 pm
Ci si può non credere, ma qui sono davvero sereno e vorrei esser equo. Tu però devi venire incontro affinché ciò accada.
Ora, il fatto che il sito non sia aggiornato… anche se si parla della stessa attività principale dell’azienda e non di un dettaglio minoritario… ok, va bene. Ma la registrazione alla camera di commercio (anche solo quella del logo dell’azienda) prevede l’indicazione delle aree entro cui l’azienda in oggetto opera.
Se andassi a verificare ci troverei lo sviluppo di videogiochi?
Marco/Cav Says:
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September 30th, 2009 at 12:11 pm
Ho cercato su RegistroImprese:
IDRA EDITING - S.R.L.
Sede legale in ROMA (RM)
Attivita’ economica:
L’attivita’ non risulta essere stata dichiarata all’ufficio del Registro delle Imprese. La seguente informazione e’ stata acquisita dall’archivio anagrafico dell’Agenzia delle Entrate LAVORAZIONI AUSILIARIE CONNESSE ALLA STAMPA


Cav,
“Light”, “Il mio giardino”, “Power Rangers”… non mi pare che la realtà editoriale di Idra si sia spenta con la chiusura di Game Pro
Occhio che non è detto che ci collabori ancora. Tipo, per Light ha collaborato giusto un paio di numeri… poi gli è stata tolta la collaborazione e la rivista viene portata avanti da altri.
Non so per le altre.
Quello comunque non è un elenco dei suoi attuali lavori: è un elenco delle cose alle quali Idra ha collaborato, magari anche solo per un numero.
Pape
Ah, pensavo che fossero collaborazioni stabili visto che sono ancora riviste attive. A questo punto mi chiedo quanto come realtà editoriale Idra Editing sia efficente, dati i risultati.
Credo vi poniate questioni solo apparentemente di rilievo.
La discussione riportata dà conto di uno scarso interesse per le questioni etiche, ed è questo il vero problema.
Ho fatto la stessa riflessione leggendo i commenti all’articolo citato nel post precedente e a quello a cui da esso si rinviava.
Credo anche che problemi ancor più gravi siano quello della formazione, quello della frammentazione (anche qui) e quello, comune, della scarsità di risorse e che, anche in questo caso, sia strano che siano in pochi ad affrontarli.
I problemi sono tanti e di variegata natura, purtroppo. Lo sfruttamento di persone inesperte e sottopagate, argomento molto caro anche all’ambito traduttivo come ben sappiamo, l’etica giornalistica che cade in discussione sotto l’ascia del conflitto d’interessi, l’importanza della didattica che scema in secondo piano davanti alla pura politica, ecc… Tutti aspetti di un mercato che è assai più povero di quel che potrebbe e dovrebbe essere.
Il tutto condito con una salsa di indifferenza che vede gli interessati non rispondere chiaramente, rifuggire le domande e i confronti anche quando civili (purtroppo sappiamo che sui forum accade e si legge di tutto).
Dopo Monza pare si saprà la verità o almeno parte di essa.
La filiera ha un’importanza che può essere anche determinante in un paese sottosviluppato (dal punto di vista dello sviluppo di videogiochi) come il nostro. Può anche non esserlo, ma non dovrebbe essere usato come strumento di potere da nessuno.
Le mie comunque non sono accuse: a seconda dei toni tenuti di volta in volta, le mie sono sempre state domande e lo sono ancora. Sono in attesa, come molti altri d’altra parte, di essere smentito. E, come ho sempre sostenuto, se ciò accadrà riconoscerò senza problemi da che parte starà la ragione. Ciò però dovrà accadere in maniera cristallina, senza trasformare la “produzione di videogiochi” in “videogiochi” (dimenticandosi così della parte fondamentale del discorso) come se nulla fosse. Quello non sarebbe un chiarimento, ma un prendersi in giro.
Qualcuno ha insomma detto che il re è nudo. Ora bisogna capire se lo è davvero, e vinta questa barriera allora forse si potrà parlare meglio di altri argomenti. Sino ad allora temo sarà ancora tutto tempo (ahimè) perso.
@Pape:
“Tipo, per Light ha collaborato giusto un paio di numeri… poi gli è stata tolta la collaborazione e la rivista viene portata avanti da altri.”
Idra Editing ha collaborato con Light senza interruzione dal numero 1 al numero 32 e nulla lascia supporre che questa collaborazione stia per interrompersi.
Almeno usate i fatti veri.
Potresti presentarti, “Un_briciolo_di_verità”? Qui nessuno cancella post (il tuo era solo finito in coda di moderazione… ho il filtro antispam che sta facendo gli straordinari in questi giorni), però sarebbe bello sapere con chi si parla.
Quello comunque che dici mi fa ulteriormente riflettere circa l’evidenza che vedrebbe Idra Editing maggiormente concentrata sullo sviluppo di videogiochi già da marzo di quest’anno.
Un briciolo di Virginia?