Ottimismo per filiera
L’Italia e lo sviluppo di videogiochi? Meglio non potrebbe andare! Questo è il messaggio che traspare da alcune realtà sempre più legate (o a cui si lega a loro volta) al mercato videoludico del nostro belpaese. C’è chi dice che le realtà legate allo sviluppo di videogiochi sono decine, chi ci dice che gli stipendi per chi lavora nel campo vanno da 1.200 euro per profili junior fino a 3.500 euro per profili senior con meno di 35 anni e che la crisi questo settore non la conosce. Un resoconto pubblicato da Il Sole 24 Ore parla inoltre della previsione che dovrebbe vedere, secondo chi l’ha fatta, nell’anno 2010 ben 1.500 dipendenti allocati sullo sviluppo di videogiochi.
Tutto va bene, tutti sono felici, dunque. Ma sarà vero? Sarà vero che ci sono decine di realtà in Italia legate alla programmazione di videogiochi? Sarà vero che gli stipendi medi vanno da 1.200 euro per il più novellino fino a 3.500 euro per un esperto ancor giovane? Sarà vero che l’anno prossimo il mercato avrà un aumento talmente alto da passare da qualche centinaio di persone di oggi a ben 1.500 dipendenti?

Nel marzo di quest’anno è nato un nuovo gruppo di filiera depositato presso Assoknowledge (Associazione Italiana dell’Education e del Knowledge di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici), organo di governo che contiene rappresentanze di settore, ovvero il “gruppo di filiera produttori italiani di videogiochi”. Il suo presidente è Raoul Carbone, il quale è anche segretario generale di AIOMI, fondatore e proprietario di Black Sheep Studios e EVE Interactive Studios. Tra i suoi vicepresidenti c’è invece Marco Accordi Rickards.
Ecco alcune delle realtà che prossimamente torneranno sempre più preponderanti (tutte realtà legate al gruppo di filiera):
- Black Sheep Studios, società fondata da Raoul Carbone avente sede a Roma.
- EVE Interactive Studios, società fondata da Raoul Carbone avente sede nello stesso stabile di Black Sheep Studios e stessi contatti telefonici di ques’ultima.
- AIOMI (Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive), gruppo non a scopo di lucro fondato da Marco Accordi Rickards e Raoul Carbone che ha sede legale a Roma presso lo stesso indirizzo di Black Sheep Studios e sede operativa presso un altro indirizzo di Roma.
- Idra Editing, società avente sede a Roma presso lo stesso indirizzo della sede operativa di AIOMI e avente stessi contatti telefonici di quest’ultima. Vede Marco Accordi Rickards in qualità di direttore generale.
Ma quali sono i requisiti affinché una società entri a far parte del gruppo di filiera? A questa domanda risponde Giovanni Caturano, fondatore di SpinVector nonché uno dei vicepresidenti del gruppo di filiera stesso:
Per accedere alla filiera bisogna aver prodotto (o avere in produzione) un gioco per home console o più giochi per PC / console portatili ed è necessario che questa attività sia predominante nell’ambito della società. - Giovanni Caturano, Master in Videogiochi
Diversi punti non sono chiari. Ci sarà occasione per tornare sulla questione nei prossimi tempi e di fare la chiarezza che serve.


Guarda questo, e postalo anche su Eurogamer. Da circa metà articolo si parla di Idraediting con testimonianze di chi ci è stato.
http://www.rifondazionelazio.it/pdf_version.php?id=1681
La gente deve sapere.
Nimo
Nel frattempo, sempre Giovanni Caturano afferma:
Dove però Caturano pecca è nell’affermare che si debba rispondere solo e unicamente alle domande di chi “appartiene” all’industria (definizione poi labile, visto che allora Caturano dovrebbe spiegare perché Idra Editing “appartiene” all’industria mentre Eurogamer, nella figura di Alberto Belli no… quando semmai pare più valido il contrario). Nel momento in cui si è costituito un gruppo di filiera in Confidustria le risposte vanno date anche all’esterno della filiera.
Che piaccia o no.