Rendevouz col Diario
Un altro ciclo della mia vita lavorativa si sta per chiudere, e con esso mi trovo nuovamente a pensare al Diario, alla calma piatta che lo ha contraddistinto negli ultimi concitati mesi e al desiderio di tornare ancora una volta a redigere pensieri più o meno fugaci su questo spazio. Molte sono state le attività che mi hanno visto impegnato durante la prolungata assenza: il lavoro stesso (che mi ha portato ad affrontare questioni prima nemmeno considerate), la subacquea (passione che sta crescendo grazie ai Black Shark di cui sono fiero membro) e in generale la vita, più una piccola “attività” nata proprio per scherzo.
Non la traduzione, però. Questa è stata da me accantonata con la quasi scomparsa disponibilità di tempo da dedicare ai videogiochi e di conseguenza alla loro localizzazione. E’ un dispiacere doverlo ammettere, ma per quanto mi riguarda il capitolo Game Italian Translation è proprio chiuso, e non saprei proprio dire né se riaprirà, né se ha già cessato del tutto le sue attività. Ciò nondimeno mi vien spontaneo pensare che questo capitolo si sia chiuso.
Il prossimo periodo comporterà dunque ancora una volta un cambiamento di abitudini e forse persino anche di luoghi. Un possibile trasferimento in quel di Trieste potrebbe infatti divenire realtà in un futuro non troppo remoto, sebbene ancora in divenire. Per ora mi limito a tornare qui e a dedicare qualche minuto a me stesso e al Diario.


Marco, onestamente nonostante debba ammettere che non ho più il tempo libero di quando ho iniziato e quindi procedo un po’ a rilento a riguardo, io mi diverto come al principio, ho già un paio di titoli in mente e un altro accantonato per motivi di tempo, ma di certo vorrei continuare a riguardo.
Rimanendo sullo stesso argomento, stavo pensando come la scena delle traduzioni amatoriali sia davvero cambiata. Quando è stato fondato il GIT (non ne facevo ancora parte, ma seguivo come si muovevano le cose), i titoli tradotti in italiano erano lontani dall’essere la maggioranza. Ora la scena si è spostata principalmente, con qualche dovuta eccezione ovviamente, verso titoli più di nicchia, ma che comunque hanno un certo seguito e per cui si nutre un certo interesse (praticamente una volta a settimana qualcuno mi chiede notizie per IDwar e per il primo capitolo della serie).
Luca
Eccomi, perso nell’oblio di nuovo… e avevo persino perso il tuo messaggio. Questa volta la colpa non era del tutto mia, quanto del sistema anti-spam che mi aveva messo il tuo messaggio in mezzo alle centinaia che ormai il mio blog accumula settimana dopo settimana. E, finito lì dove era, l’avevo cestinato insieme al resto. Fortuna vuole che stasera, in un attimo di “nulla da fare”, ho deciso di dare un’occhiata a tutti i messaggi messi in quarantena per eliminare definitivamente il tutto… e così facendo ho trovato il tuo messaggio.
Detto ciò credo sia meglio scriverti un messaggio in privato di modo da parlarci in maniera più diretta!