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	<title>Comments on: Manifesto al confronto</title>
	<link>http://www.diariotraduttore.com/2008/11/27/manifesto-al-confronto/</link>
	<description>[Pensieri, riflessioni, idee e sogni di un traduttore programmatore alle prese con la vita]</description>
	<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 14:18:23 +0000</pubDate>
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		<title>By: Marco/Cav</title>
		<link>http://www.diariotraduttore.com/2008/11/27/manifesto-al-confronto/#comment-8483</link>
		<dc:creator>Marco/Cav</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 13:10:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.diariotraduttore.com/2008/11/27/manifesto-al-confronto/#comment-8483</guid>
		<description>Ho avuto modo di leggere il post su "Il barbaro" stamani brevemente e conto stasera di dedicargli maggior attenzione da casa. La commistione di generi in ambito traduttivo gratuito purtroppo è un problema attuale, così come internet sta sempre più amplificando e dando spazio a un fenomeno che pare incontrollato e poco chiaro.

Una delle osservazioni maggiori che è stata posta al manifesto (peraltro preventivata) è stata proprio "&lt;em&gt;perché? a che scopo distinguere?&lt;/em&gt;". Persone esterne a questo campo, pur davanti a spiegazioni, si sono dimostrate in alcuni casi riluttanti a vedere differenze tra i diversi approcci, dimostrando che tutto sommato la percezione è ancora confusa e generalista. Certo, sarebbe bello che il manifesto riuscisse a chiarire davvero almeno una di queste differenze, ma credo che ci sia ancora un po' di strada da fare.

L'esigenza, e questo credo sia importante, però si è manifestata (non solo da parte mia, anzi) e credo che venga ribadita da questo ennesimo caso di traduzione gratuita.

Circa la questione della riduzione dei costi non potrei davvero non dirmi concorde con quanto riportato. E' qualcosa che riscontro in varie realtà lavorative (anche non traduttive) e che porta con sé solo ulteriore sfiducia. Il "bello" è poi assistere a interrogazioni come "&lt;em&gt;ma perché la produttività è calata?&lt;/em&gt;" a seguito di tagli di svariata natura, personale incluso...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho avuto modo di leggere il post su &#8220;Il barbaro&#8221; stamani brevemente e conto stasera di dedicargli maggior attenzione da casa. La commistione di generi in ambito traduttivo gratuito purtroppo è un problema attuale, così come internet sta sempre più amplificando e dando spazio a un fenomeno che pare incontrollato e poco chiaro.</p>
<p>Una delle osservazioni maggiori che è stata posta al manifesto (peraltro preventivata) è stata proprio &#8220;<em>perché? a che scopo distinguere?</em>&#8220;. Persone esterne a questo campo, pur davanti a spiegazioni, si sono dimostrate in alcuni casi riluttanti a vedere differenze tra i diversi approcci, dimostrando che tutto sommato la percezione è ancora confusa e generalista. Certo, sarebbe bello che il manifesto riuscisse a chiarire davvero almeno una di queste differenze, ma credo che ci sia ancora un po&#8217; di strada da fare.</p>
<p>L&#8217;esigenza, e questo credo sia importante, però si è manifestata (non solo da parte mia, anzi) e credo che venga ribadita da questo ennesimo caso di traduzione gratuita.</p>
<p>Circa la questione della riduzione dei costi non potrei davvero non dirmi concorde con quanto riportato. E&#8217; qualcosa che riscontro in varie realtà lavorative (anche non traduttive) e che porta con sé solo ulteriore sfiducia. Il &#8220;bello&#8221; è poi assistere a interrogazioni come &#8220;<em>ma perché la produttività è calata?</em>&#8221; a seguito di tagli di svariata natura, personale incluso&#8230;</p>
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		<title>By: Luigi Muzii</title>
		<link>http://www.diariotraduttore.com/2008/11/27/manifesto-al-confronto/#comment-8482</link>
		<dc:creator>Luigi Muzii</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 12:01:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.diariotraduttore.com/2008/11/27/manifesto-al-confronto/#comment-8482</guid>
		<description>Segnalo, qualora non vi si fosse già imbattuto, un articolo apparso ieri su Repubblica: &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/sottotitolatori-italiani/sottotitolatori-italiani/sottotitolatori-italiani.html" rel="nofollow"&gt;Traduttori web a tempo di record - Serial Usa coi sottotitoli in italiano&lt;/a&gt;.

Rinnovo, quindi, il benvenuto al manifesto della traduzione amatoriale che, se non altro, contribuisce a fare chiarezza sulle intenzioni, gli ambiti e le attese di tanti appassionati volontari.

I miei commenti sull'articolo in questione e sul dibattito derivatone nel più grande portale mondiale dedicato ai "professionisti" della traduzione si trovano ovviamente sul blog "Il barbaro".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo, qualora non vi si fosse già imbattuto, un articolo apparso ieri su Repubblica: <a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/sottotitolatori-italiani/sottotitolatori-italiani/sottotitolatori-italiani.html" rel="nofollow">Traduttori web a tempo di record - Serial Usa coi sottotitoli in italiano</a>.</p>
<p>Rinnovo, quindi, il benvenuto al manifesto della traduzione amatoriale che, se non altro, contribuisce a fare chiarezza sulle intenzioni, gli ambiti e le attese di tanti appassionati volontari.</p>
<p>I miei commenti sull&#8217;articolo in questione e sul dibattito derivatone nel più grande portale mondiale dedicato ai &#8220;professionisti&#8221; della traduzione si trovano ovviamente sul blog &#8220;Il barbaro&#8221;.</p>
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