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Difficoltà agili

Pat è una Scrum Master convinta che tutto vada per il meglio. La fiducia riposta in lei, l’entusiasmo degli sviluppatori che la circondano… sono aspetti di un generale benessere che la porta a pensare che tutto vada per il meglio e che la strada tracciata sia quella corretta. Così si butta nell’agile, e con lei il suo team. Tanti aspetti però, troppi, non vengono inizialmente considerati e ciò che erroneamente sembrava all’inizio portare armonia, in breve tempo si tramuta nell’esatto contrario, alimentando contrasti e un malessere che giunti a quel punto non ci si riesce più a spiegare. Come è possibile che si passi da una situazione ideale ai suoi antipodi in un lasso di tempo tanto breve? Come è possibile che non ci si sia accorti prima del problema? Cosa l’ha causato, e perché è accaduto?

Generally speaking, lack of trust is usually caused by an unwillingness to be vulnerable. In these cases, team members are not open with one another and are afraid to talk about their mistakes and weaknesses. […] As a result of these two problems, the team is not engaging in open debates and is instead resorting to indirect discussions and shielded comments. Eventually, though, the issues will reach a point where they bubble out of control, causing far bigger problems than if the conflict had arisen earlier, or even better had been resolved in a team debate. - Plamen R. Balkanski, Team Dysfunctions and Scrum

L’esempio di Pat, stilizzato da Plamen R. Balkanski nel suo articolo Team Dysfunctions and Scrum, ritrae una situazione tutt’altro che rara, ma al tempo stesso tutt’altro che inevitabile. Ci sono alcuni semplici principi che sono alla base delle metodologie agili (nel caso specifico Scrum) che non ci si dovrebbe dimenticare, tra cui i seguenti:

  • il team, non dipendendo dai ruoli, deve essere coeso da un punto di vista umano/caratteriale (rivalità, antipatie e dunque comportamenti “politici” servono solo a creare disarmonia e mancanza di dialogo sincero e aperto)

Politics can keep some teams from ever truly forming. I know that politics are influencing my team when people choose their words and actions based on how they want others to react rather than on what they really think. Another sign that teams are politically motivated is when attention is paid to the speaker’s rank rather than dialogue content. Politics kill progress; therefore, you need to stop political behaviour immediately. - Plamen R. Balkanski, Team Dysfunctions and Scrum

Difficoltà agili

  • il team deve essere sincero, comunicando ogni difficoltà incontrata subito e non attendendo nella speranza che la situazione migliori da sola (solo insieme i problemi verranno risolti)
  • il team deve avere conoscenze comuni alla base (l’aiuto reciproco e dunque la collaborazione sono fondamentali; nel momento in cui una persona resta l’unica a possedere una specifica conoscenza, nel suo ambito resta isolata e non può godere dell’aiuto degli altri membri… ciò non nega, ovviamente, la possibilità di specializzarsi)

According to a popular definition, a team is a small group of people with complementary skills and abilities who are committed to a common goal and approach for which they hold each other accountable. Presumably if a group of people doesn’t meet these criteria it remains just a group of people. - Plamen R. Balkanski, Team Dysfunctions and Scrum

  • le regole alla base delle interazioni agili devono essere rispettate da tutti (nel caso si inizi a soprassedere sul ciclo degli sprint di sviluppo o su un qualsiasi altro aspetto si perde di vista l’obiettivo gestionale creando confusione nel team)
  • il team deve comprendere che per poter padroneggiare a dovere questa metodologia saranno necessarie diverse settimane (o mesi) di formazione (dovere dello Scrum Master evitare che lo sconforto prenda possesso delle persone alle prime difficoltà)
  • le retrospettive devono servire a comprendere cosa è andato bene e cosa no a livello di gruppo e non di singola persona

Ci sarebbero ancora tanti altri punti da elencare, ma questi sono secondo me alcuni tra quelli più importanti, senza i quali è difficile parlare di corretta iterazione secondo le linee guida Scrum. Compito in tutto questo di Pat è dunque quello di mantenere unito il team, soprattutto nel periodo di formazione comunicando sicurezza e dando una corretta direzione a meccaniche di gruppo che altrimenti faticherebbero a risolversi autonomamente. Lo Scrum Master non è un Project Manager, ma ha un ruolo altrettanto importante, se non ancor di più.

P.S. Nel caso qualcuno volesse approfondire l’approccio agile di Scrum, ma non avesse comunque tempo per dedicarsi a lunghe letture, la Scrum Checklists di Sprint.it è un’ottima fonte a cui fare riferimento, esplicativa e chiara senza dispersione.

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