L’ultima cena del Gruppo L10N
E’ con una nota di rammarico che leggo oggi su Il barbaro l’annuncio che entro fine anno il Gruppo L10N cesserà di esistere. Non mi è capitato spesso di segnalare le attività di questo gruppo, ma non certo a causa di una loro mancanza: da un punto di vista prettamente personale ho trovato nel corso del tempo interessante la lettura di alcune delle pubblicazioni presenti e i temi relativi a seminari e conferenze (alcuni dei quali presenti sul sito anche sotto forma di testo e presentazione).

Particolarmente interessante dal punto di vista di un appassionato di traduzione di videogiochi (come il sottoscritto) fu la “Conferenza sulla localizzazione dei videogiochi” (a cui purtroppo non riuscii a prendere parte come visitatore, ma sulla quale successivamente mi documentai) che si tenne l’8 giugno del 2006 e a cui presero parte vari esperti del settore tra cui Alain Dellepiane, traduttore freelance che ha collaborato con il Game Italian Translation alla traduzione ufficiale italiana di Two Worlds, Davide Solbiati, vecchia conoscenza del gruppo a causa di alcuni progetti ufficiali condotti in collaborazione con Vertigo Translations, Andrea Pucci, leader del portale internet Multiplayer.it a cui siamo rimasti legati sino a poco tempo fa (sulla questione del sito del G.I.T. tornerò a breve qui sul Diario) e Luigi Muzii, del Gruppo L10N stesso.
Sono certo che a livello italiano non mancheranno occasioni in futuro per mantenere l’attenzione sul ruolo del traduttore, ma ugualmente incappare in una notizia simile dispiace.


A giorni spiegherò meglio il motivo di questa decisione che si trascina ormai da un anno, alla base della quale, comunque, c’è la triste, tristissima situazione dell’industria di settore in Italia.
Ho letto il post odierno e il quadro si inizia a intravedere; interessante tra l’altro constatare quante iniziative interessanti ci siano all’estero.
Un punto che mi è parso di capire (anche se è solo una deduzione che riguarda eventi e atteggiamenti che assurdamente si sono vissuti anche in un ambito particolare come quello traduttivo amatoriale) è che da noi a volte vige una sorta di rivalità/amicizia: rivalità insita nel momento in cui un gruppo cerca di emergere su un altro, amicizia di facciata per garantire che le apparenze siano salve di fronte a spettatori esterni.
Per mia fortuna non mi è capitato spesso di incappare in situazioni simili, ma purtroppo non sono una realtà così rara da vedersi… pur se si parla di associazioni con scopi culturali o gruppi senza fini di lucro che in realtà dovrebbero solo preoccuparsi di cooperare tra loro al fine di raggiungere obiettivi comuni condotti principalmente da una componente passionale.
Non so se tutto ciò ha riguardato, purtroppo, anche la vita del Gruppo L10N o se c’è stato altro che ha portato a questi eventi, ma leggendo il suddetto post mi sono tornate in mente alcune situazioni passate in cui mi è capitato di incappare mio malgrado…