In viaggio verso le Indie
Sembrava troppo bello per essere vero. L’ingresso di Nintendo nella nuova generazione di console indossava le vesti del traguardo tanto ambito da chi come me cercava da anni qualcosa di nuovo in questo mercato, un’evoluzione (da affiancare a qualcosa di più tradizionale a cui comunque si resta legati) che era necessaria per risvegliare un po’ tutti dal torpore in cui ci si stava adagiando. A distanza di qualche mese devo però constatare come non tutte le promesse siano state esaudite.
Devo ammettere che il grande entusiasmo da me più volte manifestato anche qui, sul Diario, verso il Wii si è parzialmente e lentamente spento nel corso delle settimane, assopito in mezzo a un silenzio piuttosto esplicativo generato della nuova direzione presa dalla casa di Kyoto, ormai completamente indirizzata verso fasce di pubblico lontane dalle mie aspettative. Non mi ritengo una persona che pretende a tutti i costi soluzioni complesse (o “hardcore” come direbbe qualcuno), Wii Sports nella sua semplicità ha saputo colpirmi molto più di altri prodotti tripla-A, ciò nonostante nell’offerta attuale di questa console non vedo pressoché più nulla di interessante o valido.

Mi aspettavo che Wii Sports tracciasse una nuova direzione, ma a conti fatti si è trattato di una chimera che vedrà solo un seguito ufficiale l’anno prossimo e svariate imitazioni riuscite piuttosto male. Pensavo che Super Mario Galaxy mostrasse un nuovo modo di intendere il platform, ma a parte Nintendo nessuno ha nemmeno cercato di proseguire su quella strada. Credevo che avremmo scoperto nuove interazioni grazie alla Balance Board, ma dopo un primo periodo di gioie sono arrivati solo dolori.
Colpa delle terze parti, dice qualcuno, colpa di Nintendo che non da loro spazio, secondo altri… sono pensieri che non mi toccano molto. So solo che sto aspettando un’occasione realmente valida per riaccendere il Wii e scoprirmi di nuovo appassionato di fronte a qualcosa da scoprire… quasi si fosse ancora pionieri di un nuovo mondo, in questo caso videoludico.
Possibile che invece di raggiungere le Americhe noi si sia davvero arrivati solo alle care e vecchie conosciute Indie, illudendoci di esser emuli di Cristoforo Colombo? D’altra parte il Wii non assomiglia a nessuna delle caravelle.

