Samorost 2
Samorost 2 è senza mezzi termini un capolavoro, al pari di tutta la produzione dei suoi creatori. Ancora una volta torno sul Diario per occuparmi di quel mondo seminascosto, ma assiduamente presente, dello sviluppo indipendente di videogiochi. Questa volta, a differenza del post riguardante Multiwinia di soli pochi giorni fa, non si tratta di un gruppo tale da poter godere di una visibilità paragonabile a quella di realtà di mezzo quali ad esempio Introversion Software, ma di un gruppo che sebbene cresciuto, resta sconosciuto ai più.
Amanita Design, questo il nome del gruppo, è nato nel 2003 dalla creatività di due persone che da allora hanno iniziato a sviluppare giochi usando come piattaforma Flash. La natura dei loro lavori è prettamente legata all’uso dell’ingegno. Molto di rado viene infatti chiesto al giocatore di usare la rapidità di riflessi (anzi, in verità quasi mai) o altre capacità “fisiche”, mentre invece è sempre richiesto saper affinare la propria mente al fine di trovare la soluzione che permetta di risolvere da una situazione sino a un attimo prima ritenuta addirittura impossibile. In caso non si fosse capito, si parla dei cari e vecchi “punta e clicca”.

Ciò che colpisce maggiormente è la genialità delle soluzioni che si devono trovare (spesso inaspettate da tanto sono ricercate), la simpatia della grafica e del sonoro, nonché di quel buffo personaggio in pigiama bianco che pur di salvare il suo fedele cagnolino si butta all’avventura senza pensarci sopra un attimo. Humor unito a una genialità che oggi è una merce piuttosto rara sono dunque per me la formula del successo di Amanita Design.
Samorost 2, naturalmente seguito di un Samorost “1″ che mostrava già tutta la creatività dei suoi autori per quanto ancora acerbo dal punto di vista grafico (causa soprattutto alcuni effetti di fuori-fuoco sugli ingrandimenti di visuale), non è particolarmente difficile grazie al fatto che si può trovare la soluzione anche solo per caso, cliccando all’impazzata lungo lo schermo. Va da sé che in questo modo l’intero gioco perderebbe di senso, ma resta il fatto che ogni tanto in mezzo a ragionamento vari capiterà di trovare il bando della matassa quasi per caso. Tutto ciò al fine di impedire al gioco di divenire frustrante, anche se ciò nonostante capiterà ugualmente di restare bloccati sul più bello (chi avesse difficoltà con questo gioco, può rivolgersi alla soluzione completa disponibile qui… anche se personalmente ne sconsiglio l’uso in quanto finirebbe solo per rovinare l’esperienza stessa).

