Un dubbio pratico su LinkedIn
Non ricordo esattamente l’occasione nella quale mi iscrissi al portale LinkedIn. Non devo avergli dato molta importanza perché a un primo impatto sembrava solo una delle tante community di incontri, solo improntata in maniera differente (distante insomma da “uomo che vuol conoscere donna” e viceversa… ma sempre dal punto di vista “persona che vuol tenersi in contatto con un’altra”). Non ricordo nemmeno chi fosse stato a darmi il link di quel sito. So solo che a un tratto vi ero iscritto e qualche mia informazione iniziava ad apparirvi qui e là.

Oggi il mio profilo su LinkedIn si presenta abbastanza completo, sebbene non mi sia dilungato più di tanto nell’illustrare le mie attività lavorative e scolastiche causa mancanza di voglia. Le mie esperienze maggiori sono comunque presenti (beh, manca del tutto il G.I.T., ma quello è una parentesi un po’ particolare) e possono dare un mio profilo professionale informatico-bancario (non che stessi pensando al campo economico quando scelsi di studiare informatica all’università, ma non mi dispiace affatto). A fianco di tutto questo ci sono ben 31 connessioni (ad oggi) verso altri profili di amici e colleghi, i quali a loro volta sono collegati ad altre persone… componendo così una struttura ad albero che posso ridiscendere sino alla radice.
Ma a che pro farlo? OK, il mio curriculum vitae è in parte riportato su LinkedIn, quindi pensi serva a trovare lavoro… ma non è un vero e proprio sito per annunci, come InfoJobs o Monster.it. Non è nemmeno una community per incontri, anche se comunque puoi usarlo per tenerti in contatto con altre persone che magari non si incontrano spesso. E’ qualcosa che non sai se sia necessario, che magari usi una volta ogni tanto giusto per contattare una vecchia conoscenza, ma che su certi posti di lavoro ti vien spontaneo pensare di avere perché “ce l’hanno tutti”. Un po’ come Facebook e simili…


mi spiace ma ti sbagli. LinkedIn, in US, è “il” tool di professional networking per eccellenza, e offre straordinarie potenzialità di business. in europa è meno diffuso, ma tutti i professionisti di un certo peso hanno un profilo in LinkedIn. poi sta a te far crescere la tua rete di contatti.
Ma che tutti i professionisti ce l’abbiano lo so. E’ così che in fondo ho creato anche io il mio profilo e che ho iniziato a far crescere la mia rete di contatti.
Il punto è che almeno nel nostro paese, ma non solo in realtà, tutto questo non serve davvero a nulla, se non a dire “io ci sono”, perché il punto è che chi dovrebbe usarlo davvero per renderlo utile a fini lavorativi (ovvero le aziende) non lo usa.
Ovviamente non faccio riferimento al caso USA che non conosco.
ciao, anche in questo caso sono costretto a smentirti
le società di selezione del personale lo usano. e anche i cacciatori di teste. a me hanno proposto un lavoro dicendomi che avevano visto il mio profilo su LinkedIn.
Mi chiedo in quali percentuali, dato che delle tante persone che conosco iscritte a quel portale, nessuno ne ha mai tratto giovamento (né nessuno ha mai sentito di aziende che ne facciano uso). Qualche realtà può anche esserci, per carità, ma che sia diffuso ne dubito.