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	<title>Comments on: Cartelle, righe, battute e parole</title>
	<link>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/</link>
	<description>[Pensieri, riflessioni, idee e sogni di un traduttore programmatore alle prese con la vita]</description>
	<pubDate>Sat, 19 May 2012 20:16:12 +0000</pubDate>
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		<title>By: Marco/Cav</title>
		<link>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-32556</link>
		<dc:creator>Marco/Cav</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 08:07:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-32556</guid>
		<description>Se uno strumento tale finisce nelle mani di un committente il disastro è proprio annunciato. Ad ogni modo distinguerei all'interno dell'insieme sopra definito la categoria "traduttori automatici" da quella di programmi CAT come Trados.

Sempre che siano maneggiati da persone in grado di comprenderne i limiti, s'intende.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se uno strumento tale finisce nelle mani di un committente il disastro è proprio annunciato. Ad ogni modo distinguerei all&#8217;interno dell&#8217;insieme sopra definito la categoria &#8220;traduttori automatici&#8221; da quella di programmi CAT come Trados.</p>
<p>Sempre che siano maneggiati da persone in grado di comprenderne i limiti, s&#8217;intende.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Global Voices S.r.l.</title>
		<link>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-32416</link>
		<dc:creator>Global Voices S.r.l.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 14:27:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-32416</guid>
		<description>Grazie Marco per l'interesse. Voglio portare una piccola testimonianza di quanto accadutoci di recente. Ci è stata commissionata una traduzione di un testo che doveva essere impiegato per la pubblicità di un prodotto. Il cliente, per accertarsi della correttezza del testo, ha impiegato uno dei tanti strumenti per la traduzione assistita. Naturalmente la traduzione avuta in questo modo non era per nulla accurata ed è stato tra le altre cose difficile convincerlo!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Marco per l&#8217;interesse. Voglio portare una piccola testimonianza di quanto accadutoci di recente. Ci è stata commissionata una traduzione di un testo che doveva essere impiegato per la pubblicità di un prodotto. Il cliente, per accertarsi della correttezza del testo, ha impiegato uno dei tanti strumenti per la traduzione assistita. Naturalmente la traduzione avuta in questo modo non era per nulla accurata ed è stato tra le altre cose difficile convincerlo!!</p>
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	<item>
		<title>By: Marco/Cav</title>
		<link>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-32363</link>
		<dc:creator>Marco/Cav</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 18:19:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-32363</guid>
		<description>Ci terrei a ringraziare Global Voices per gli spunti interessanti che sta fornendo a questo semplice post. Unico commento che mi sento di esprimere riguarda gli strumenti di traduzione assistita, che se usati con la &lt;u&gt;giusta&lt;/u&gt; parsimonia possono risultare utili, invece che "ingombranti".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci terrei a ringraziare Global Voices per gli spunti interessanti che sta fornendo a questo semplice post. Unico commento che mi sento di esprimere riguarda gli strumenti di traduzione assistita, che se usati con la <u>giusta</u> parsimonia possono risultare utili, invece che &#8220;ingombranti&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Global Voices S.r.l.</title>
		<link>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-32354</link>
		<dc:creator>Global Voices S.r.l.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 15:59:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-32354</guid>
		<description>La lotta contro le macchine di traduzione

La traduzione è un’attività che richiede assoluta professionalità e competenza oltre che dedizione e passione. Tradurre non è un’attività meccanica, ma è ciò che consente di mettere in comunicazione due o più culture diverse tra di loro. Questo implica non soltanto la profonda conoscenza delle lingue, ma soprattutto quella delle culture che si mettono in relazione.
Recentemente si sta assistendo allo sviluppo sempre maggiore degli strumenti di traduzione assistita che consentono una rapida quanto incorretta traduzione in qualunque lingua si voglia. E’ un modo veloce di avere un testo tradotto, ma sicuramente non lo si può definire un metodo professionale. 

Quanto è utile affidarsi alle macchine di traduzione? Riescono queste a conservare il vero senso contenuto nel testo di partenza? 
Provate a fare un piccolo esperimento prendendo un testo qualsiasi ed inserendolo in uno dei tanti strumenti per la traduzione automatica e noterete immediatamente il risultato. Il consiglio è quello di affidarsi sempre a traduttori professionali che non solo conoscano la lingua, ma siano anche specializzati nell’ambito a cui affrisce il testo che dovete tradurre.

Cosa sono le memorie di traduzione e come le si definisce rispetto agli strumenti di traduzione assistita?
La memoria di traduzione è un database utilizzato in programmi software che possono assistere durante il processo di traduzione. I testi tradotti in passato sono una risorsa molto importante che attraverso le memorie si rendono disponibili in qualsiasi momento. Questo non vuol dire che la traduzione viene effettuata dalla memoria. E’ sempre il traduttore che la realizza controllando le corrispondenze evidenziate dalla memoria e scegliendo se adottarle o meno. Questo è molto diverso dagli strumenti di traduzione assistita che traducono un testo prescindendo dalla sua natura, dal suo significato e contesto.



Quanto è utile l’impiego degli strumenti di traduzione assistita?
Bisogna essere molto cauti quando si decide di tradurre un testo, soprattutto in relazione all’impiego che se ne deve fare. Realizzarla attraverso gli strumenti di traduzione assistita significa rischiare molto sulla consistenza e la coerenza del testo. Il più delle volte si potrebbe pensare che per il solo fatto che questi siano gratuiti e a facile portata garantiscano di guadagnare tempo e risparmiare denaro. La realtà è diversa, in quanto il risultato potrebbe risultare non soddisfacente.

Quanto è importante affidarsi al giusto fornitore di soluzioni linguistiche?
Il mercato moderno sta diventando sempre più competitivo e questo vuol dire che bisogna essere pronti a rispondere. Una delle chiavi di successo è l’uso di un linguaggio adeguato. Il tuo fornitore deve garantirti il maggior risparmio possibile di tempo e denaro e i più alti standard qualitativi. Il primo aspetto si raggiunge attraverso l’acquisizione di strumenti che consentano di facilitare il processo di traduzione. Il secondo si ottiene attraverso un’ottima organizzazione e scelta di personale professionale e altamente qualificato.

La traduzione è un’attività che non va mai sottovalutata. Per questo bisogna affidarsi alle persone giuste delle quali potersi fidare e che sono pronte a mettere la loro professionalità al servizio delle vostre richieste.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La lotta contro le macchine di traduzione</p>
<p>La traduzione è un’attività che richiede assoluta professionalità e competenza oltre che dedizione e passione. Tradurre non è un’attività meccanica, ma è ciò che consente di mettere in comunicazione due o più culture diverse tra di loro. Questo implica non soltanto la profonda conoscenza delle lingue, ma soprattutto quella delle culture che si mettono in relazione.<br />
Recentemente si sta assistendo allo sviluppo sempre maggiore degli strumenti di traduzione assistita che consentono una rapida quanto incorretta traduzione in qualunque lingua si voglia. E’ un modo veloce di avere un testo tradotto, ma sicuramente non lo si può definire un metodo professionale. </p>
<p>Quanto è utile affidarsi alle macchine di traduzione? Riescono queste a conservare il vero senso contenuto nel testo di partenza?<br />
Provate a fare un piccolo esperimento prendendo un testo qualsiasi ed inserendolo in uno dei tanti strumenti per la traduzione automatica e noterete immediatamente il risultato. Il consiglio è quello di affidarsi sempre a traduttori professionali che non solo conoscano la lingua, ma siano anche specializzati nell’ambito a cui affrisce il testo che dovete tradurre.</p>
<p>Cosa sono le memorie di traduzione e come le si definisce rispetto agli strumenti di traduzione assistita?<br />
La memoria di traduzione è un database utilizzato in programmi software che possono assistere durante il processo di traduzione. I testi tradotti in passato sono una risorsa molto importante che attraverso le memorie si rendono disponibili in qualsiasi momento. Questo non vuol dire che la traduzione viene effettuata dalla memoria. E’ sempre il traduttore che la realizza controllando le corrispondenze evidenziate dalla memoria e scegliendo se adottarle o meno. Questo è molto diverso dagli strumenti di traduzione assistita che traducono un testo prescindendo dalla sua natura, dal suo significato e contesto.</p>
<p>Quanto è utile l’impiego degli strumenti di traduzione assistita?<br />
Bisogna essere molto cauti quando si decide di tradurre un testo, soprattutto in relazione all’impiego che se ne deve fare. Realizzarla attraverso gli strumenti di traduzione assistita significa rischiare molto sulla consistenza e la coerenza del testo. Il più delle volte si potrebbe pensare che per il solo fatto che questi siano gratuiti e a facile portata garantiscano di guadagnare tempo e risparmiare denaro. La realtà è diversa, in quanto il risultato potrebbe risultare non soddisfacente.</p>
<p>Quanto è importante affidarsi al giusto fornitore di soluzioni linguistiche?<br />
Il mercato moderno sta diventando sempre più competitivo e questo vuol dire che bisogna essere pronti a rispondere. Una delle chiavi di successo è l’uso di un linguaggio adeguato. Il tuo fornitore deve garantirti il maggior risparmio possibile di tempo e denaro e i più alti standard qualitativi. Il primo aspetto si raggiunge attraverso l’acquisizione di strumenti che consentano di facilitare il processo di traduzione. Il secondo si ottiene attraverso un’ottima organizzazione e scelta di personale professionale e altamente qualificato.</p>
<p>La traduzione è un’attività che non va mai sottovalutata. Per questo bisogna affidarsi alle persone giuste delle quali potersi fidare e che sono pronte a mettere la loro professionalità al servizio delle vostre richieste.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Global Voices S.r.l.</title>
		<link>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-29991</link>
		<dc:creator>Global Voices S.r.l.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 12:15:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-29991</guid>
		<description>Ho trovato l'articolo molto interessante e vorrei commentarlo dando la nostra testimonianza come agenzia di traduzione.
Molte volte riceviamo richieste da parte dei nostri clienti che vogliono conoscere il costo per parola/cartella di un dato testo. Quando questo accade chiediamo sempre di poter visionare il documento perchè solo questo può effettivamente farci valutare la difficoltà, l'ambito ed il tempo necessario per effettuare la traduzione. Il testo non è soltanto un insieme di parole, ma è un corpo che deve essere trattato con le dovute cautele. Intendo dire che dietro il lavoro di traduzione si nasconde un processo molto più complesso di quanto a volte si possa immaginare, che si tratti di una traduzione medico/scientifica piuttosto che letteraria. Mi trovo per questo motivo d'accordo sul fatto di dover quantificare la difficoltà del testo non in base al numero di parole, ma all'ambito a cui appartiene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato l&#8217;articolo molto interessante e vorrei commentarlo dando la nostra testimonianza come agenzia di traduzione.<br />
Molte volte riceviamo richieste da parte dei nostri clienti che vogliono conoscere il costo per parola/cartella di un dato testo. Quando questo accade chiediamo sempre di poter visionare il documento perchè solo questo può effettivamente farci valutare la difficoltà, l&#8217;ambito ed il tempo necessario per effettuare la traduzione. Il testo non è soltanto un insieme di parole, ma è un corpo che deve essere trattato con le dovute cautele. Intendo dire che dietro il lavoro di traduzione si nasconde un processo molto più complesso di quanto a volte si possa immaginare, che si tratti di una traduzione medico/scientifica piuttosto che letteraria. Mi trovo per questo motivo d&#8217;accordo sul fatto di dover quantificare la difficoltà del testo non in base al numero di parole, ma all&#8217;ambito a cui appartiene.</p>
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	<item>
		<title>By: Marco/Cav</title>
		<link>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-1536</link>
		<dc:creator>Marco/Cav</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 12:39:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-1536</guid>
		<description>Salve Lola, come ho scritto sopra, non volevo sostenere assolutamente la tesi che la traduzione di testi letterari, filosofici sia più facile rispetto a quella di testi scientifici, tant'è che nel mio post ho scritto:
&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;Cinquemila parole tratte da un documento medico specialistico, ad esempio, richiedono uno sforzo maggiore rispetto ad altrettante parole pubblicate su un documento generico di presentazione, dallo stampo solitamente discorsivo e di facile lettura.&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;
Ciò a cui mi riferivo dunque è la traduzione di testi quali appunto opuscoli, presentazioni o altri ambiti molto particolari. Il tutto per sostenere la tesi che non è sufficiente attuare un conteggio a parola per poter quantificare la difficoltà di una traduzione, in quanto tale conteggio non tiene assolutamente conto del tipo di contesto entro cui il traduttore deve operare.

Sono pertanto assolutamente d'accordo con quanto scritto da lei.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve Lola, come ho scritto sopra, non volevo sostenere assolutamente la tesi che la traduzione di testi letterari, filosofici sia più facile rispetto a quella di testi scientifici, tant&#8217;è che nel mio post ho scritto:</p>
<blockquote><p><em>Cinquemila parole tratte da un documento medico specialistico, ad esempio, richiedono uno sforzo maggiore rispetto ad altrettante parole pubblicate su un documento generico di presentazione, dallo stampo solitamente discorsivo e di facile lettura.</em></p></blockquote>
<p>Ciò a cui mi riferivo dunque è la traduzione di testi quali appunto opuscoli, presentazioni o altri ambiti molto particolari. Il tutto per sostenere la tesi che non è sufficiente attuare un conteggio a parola per poter quantificare la difficoltà di una traduzione, in quanto tale conteggio non tiene assolutamente conto del tipo di contesto entro cui il traduttore deve operare.</p>
<p>Sono pertanto assolutamente d&#8217;accordo con quanto scritto da lei.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: LOLA</title>
		<link>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-1533</link>
		<dc:creator>LOLA</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 00:14:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-1533</guid>
		<description>MA COSA SI INTENDE PER TRADUZIONE LETTERARIA?
un testo discorsivo è  lontano quanto a difficloltà da un testo scientifico..
ma un testo letterario , filosofico ecc…può presentare difficoltà stilistiche e contenutistiche assai maggiori di un testo scientifico…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MA COSA SI INTENDE PER TRADUZIONE LETTERARIA?<br />
un testo discorsivo è  lontano quanto a difficloltà da un testo scientifico..<br />
ma un testo letterario , filosofico ecc…può presentare difficoltà stilistiche e contenutistiche assai maggiori di un testo scientifico…</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Luigi Muzii</title>
		<link>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-1523</link>
		<dc:creator>Luigi Muzii</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 09:16:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-1523</guid>
		<description>Mettere, e tenere, in moto il cervello significa non adeguarsi supinamente a convenzioni che si è trovate già in atto, solo perché erano, appunto, già in atto.

Nella localizzazione di videogiochi, disporre dello script e del gioco è già un fatto straordinario. La normalità sono fogli Excel di stringhe del tutto decontestualizzate, file audio in bassa qualità, grafica in formato compresso.

In quasi trent'anni sono passato dalla cartella editoriale 55x33 a quella 25x60, dai file Wordstar con astrusi comandi punto iniziali per produrre cartelle di quelle proporzioni a editor visuali con cui il conteggio delle parole serve davvero solo come convenzione per la fatturazione.

Quanto all'affermazione secondo cui &lt;i&gt;tradurre cinquemila parole di un testo scientifico non equivale a tradurre cinquemila parole di un testo di natura prettamente discorsiva&lt;/i&gt;, mi limito a dire che è esattamente il tipo di equivoco in cui cadono tutti coloro che si accostano a questo mestiere proveniendo da un altro campo e che significa solo mancare di rispetto, nella stessa misura, ai traduttori tecnico-scientifici e a quelli "letterari".

Invito alla lettura della &lt;a href="http://www.gruppol10n.it/Pubblicazioni/Pubblicazioni/colasante.pdf" rel="nofollow"&gt;tesi di laurea di Monica Colasante&lt;/a&gt;, disponibile sul sito del Gruppo L10N, almeno dell'introduzione o dell'ultimo paragrafo di questa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mettere, e tenere, in moto il cervello significa non adeguarsi supinamente a convenzioni che si è trovate già in atto, solo perché erano, appunto, già in atto.</p>
<p>Nella localizzazione di videogiochi, disporre dello script e del gioco è già un fatto straordinario. La normalità sono fogli Excel di stringhe del tutto decontestualizzate, file audio in bassa qualità, grafica in formato compresso.</p>
<p>In quasi trent&#8217;anni sono passato dalla cartella editoriale 55&#215;33 a quella 25&#215;60, dai file Wordstar con astrusi comandi punto iniziali per produrre cartelle di quelle proporzioni a editor visuali con cui il conteggio delle parole serve davvero solo come convenzione per la fatturazione.</p>
<p>Quanto all&#8217;affermazione secondo cui <i>tradurre cinquemila parole di un testo scientifico non equivale a tradurre cinquemila parole di un testo di natura prettamente discorsiva</i>, mi limito a dire che è esattamente il tipo di equivoco in cui cadono tutti coloro che si accostano a questo mestiere proveniendo da un altro campo e che significa solo mancare di rispetto, nella stessa misura, ai traduttori tecnico-scientifici e a quelli &#8220;letterari&#8221;.</p>
<p>Invito alla lettura della <a href="http://www.gruppol10n.it/Pubblicazioni/Pubblicazioni/colasante.pdf" rel="nofollow">tesi di laurea di Monica Colasante</a>, disponibile sul sito del Gruppo L10N, almeno dell&#8217;introduzione o dell&#8217;ultimo paragrafo di questa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco/Cav</title>
		<link>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-1524</link>
		<dc:creator>Marco/Cav</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 08:56:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-1524</guid>
		<description>Ho come la sensazione che le mie parole vengano mal interpretate. Se ho mancato di rispetto al traduttori tecnico-scientifici o letterari non era assolutamente mia intenzione farlo, né credevo di averlo fatto (la frase era sicuramente semplicistica, ma per il semplice fatto che voleva essere un esempio... quando ho parlato di "testi discorsivi" non mi riferivo per forza di cosa alla traduzione letteraria, quanto soprattutto a contesti ben più semplicistici).

Temo comunque che il problema sia a monte di questo post e oggi posterò un intervento sul blog per chiarire cosa sia e cosa non sia questo spazio, dato che mi pare questo aspetto sia stato equivocato.

Le convenzioni, ad ogni modo, non le ho inventate io e non ho la pretesa di cambiare questo mondo dall'oggi al domani e non tramite il G.I.T. che è un gruppo in crescita, non un gruppo affermato con un potere contrattuale talmente elevato da potersi imporre anche sull'uso o meno di standard affermati. Mi piacerebbe nel mio campo poter sempre tradurre avendo il gioco sottomano, ma purtroppo mi rendo conto che ciò non è possibile causa costi e tempi che non dipendono certo dalla mia volontà e che non si possono "capovolgere" come nulla fosse.

Non mancherò di leggere, non appena ne avrò tempo, la tesi segnalata.

&lt;strong&gt;P.S.&lt;/strong&gt; Il mio post voleva comunque parlare di fatturazione, non di altri aspetti. Anche in questo temo di essere stato equivocato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho come la sensazione che le mie parole vengano mal interpretate. Se ho mancato di rispetto al traduttori tecnico-scientifici o letterari non era assolutamente mia intenzione farlo, né credevo di averlo fatto (la frase era sicuramente semplicistica, ma per il semplice fatto che voleva essere un esempio&#8230; quando ho parlato di &#8220;testi discorsivi&#8221; non mi riferivo per forza di cosa alla traduzione letteraria, quanto soprattutto a contesti ben più semplicistici).</p>
<p>Temo comunque che il problema sia a monte di questo post e oggi posterò un intervento sul blog per chiarire cosa sia e cosa non sia questo spazio, dato che mi pare questo aspetto sia stato equivocato.</p>
<p>Le convenzioni, ad ogni modo, non le ho inventate io e non ho la pretesa di cambiare questo mondo dall&#8217;oggi al domani e non tramite il G.I.T. che è un gruppo in crescita, non un gruppo affermato con un potere contrattuale talmente elevato da potersi imporre anche sull&#8217;uso o meno di standard affermati. Mi piacerebbe nel mio campo poter sempre tradurre avendo il gioco sottomano, ma purtroppo mi rendo conto che ciò non è possibile causa costi e tempi che non dipendono certo dalla mia volontà e che non si possono &#8220;capovolgere&#8221; come nulla fosse.</p>
<p>Non mancherò di leggere, non appena ne avrò tempo, la tesi segnalata.</p>
<p><strong>P.S.</strong> Il mio post voleva comunque parlare di fatturazione, non di altri aspetti. Anche in questo temo di essere stato equivocato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco/Cav</title>
		<link>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-1522</link>
		<dc:creator>Marco/Cav</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 07:43:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.diariotraduttore.com/2008/02/28/cartelle-righe-battute-e-parole/#comment-1522</guid>
		<description>Non posso commentare su realtà che non mi appartengono in quanto non le ho mai vissute di persona, ma nel campo della localizzazione di videogiochi è uno standard quantificare una traduzione con un rapporto parola-costo, o cartella-costo e simili.

Il fattore tempo non l'ho visto ancora mai applicare, sebbene certamente possa essere molto utile appunto in casi dove la quantità di parole (ecc...) non è sufficiente in quanto a discriminante. Come dicevo sopra, tradurre cinquemila parole di un testo scientifico non equivale a tradurre cinquemila parole di un testo di natura prettamente discorsiva.

Potessi tenere la mente completamente lontana da tariffari simili lo farei volentieri, ma il mercato impone che ci si adatti in questo senso... almeno nel mio campo specifico.

Se mi sbaglio, Luigi (mi permetto di darti del tu, visto che ti leggo da un po'), ti prego di correggermi. Per mia natura penso di essere piuttosto aperto alla discussione e anche alla critica, che considero uno dei modi migliori per poter affrontare una crescita culturale, oltremodo necessaria, tra l'altro, in un campo delicato come questo.

&lt;strong&gt;P.S.&lt;/strong&gt; A scopo chiarificativo, l'intento del post soprastante non è quello di imporre uno standard ad altri, quanto più quello di appuntarmi gli standard che in 4 anni di traduzioni di videogiochi ho sempre visto io stesso applicare e che ormai (volente o nolente) sono entrate a far parte della mia realtà. Non voglio dunque fornire indicazioni ad altri, e ove sia possibile sono d'accordissimo che ciascuno proceda come meglio crede e usando la propria testa, piuttosto che schemi rigidi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso commentare su realtà che non mi appartengono in quanto non le ho mai vissute di persona, ma nel campo della localizzazione di videogiochi è uno standard quantificare una traduzione con un rapporto parola-costo, o cartella-costo e simili.</p>
<p>Il fattore tempo non l&#8217;ho visto ancora mai applicare, sebbene certamente possa essere molto utile appunto in casi dove la quantità di parole (ecc&#8230;) non è sufficiente in quanto a discriminante. Come dicevo sopra, tradurre cinquemila parole di un testo scientifico non equivale a tradurre cinquemila parole di un testo di natura prettamente discorsiva.</p>
<p>Potessi tenere la mente completamente lontana da tariffari simili lo farei volentieri, ma il mercato impone che ci si adatti in questo senso&#8230; almeno nel mio campo specifico.</p>
<p>Se mi sbaglio, Luigi (mi permetto di darti del tu, visto che ti leggo da un po&#8217;), ti prego di correggermi. Per mia natura penso di essere piuttosto aperto alla discussione e anche alla critica, che considero uno dei modi migliori per poter affrontare una crescita culturale, oltremodo necessaria, tra l&#8217;altro, in un campo delicato come questo.</p>
<p><strong>P.S.</strong> A scopo chiarificativo, l&#8217;intento del post soprastante non è quello di imporre uno standard ad altri, quanto più quello di appuntarmi gli standard che in 4 anni di traduzioni di videogiochi ho sempre visto io stesso applicare e che ormai (volente o nolente) sono entrate a far parte della mia realtà. Non voglio dunque fornire indicazioni ad altri, e ove sia possibile sono d&#8217;accordissimo che ciascuno proceda come meglio crede e usando la propria testa, piuttosto che schemi rigidi.</p>
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