Storie afghane

Storie afghane 1Stamani ho concluso la lettura di “Mille splendidi soli”, traduzione italiana del romanzo “A thousand splendid suns”, scritto dall’autore di origini afghane Khaled Hosseini. Questa sua ultima creazione, al pari del suo precedente libro “Il cacciatore di aquiloni”, è molto più di quanto il termine “romanzo” non riesca a comunicare. Le sue non sono infatti solo storie narrate con distacco, dove lo scrittore è anch’esso una sorta di spettatore come il lettore, ma sono racconti di vita afghana, la vita di una nazione che ha subito angherie di ogni tipo, sino a renderla lo spettro di sé stessa e a cercare una disperata rinascita.

L’impatto dato da Hosseini alle sue opere va quindi ben oltre il concetto di romanzo sino ad arrivare addirittura all’insegnamento. A proposito dell’Afghanistan si è parlato parecchio in tempi recenti e molto si è detto sulla sua storia, ma niente di quanto avevo letto o sentito era stato capace di descrivere ai miei occhi la realtà di quella nazione tanto quanto hanno saputo fare questi i due libri. Le immagini che mi hanno saputo portare alla mente, la disgrazia di un’intera popolazione schiacciata prima dall’invasione russa, poi dalla guerra civile con i Mujaheddin e quindi dai Talebani, la sofferenza di una Kabul che ha vissuto per sin troppo tempo sotto alle bombe, sono estremamente vive e reali, pur se rappresentate attraverso personaggi inventati. Se infatti loro sono frutto della creazione dello scrittore, altrettanto non sono purtroppo le vicende storiche che si affacciano sulle loro vicende e che descrivono la condizione di un popolo intero.

Storie afghane 2Ho da poco appreso che i diritti di entrambi i libri sono stati acquisiti per crearne una trasposizione cinematografica, la quale molto probabilmente potrà portare all’attenzione di un pubblico ancor maggiore tutti questi aspetti. La pellicola tratta da “Il cacciatore di aquiloni” pare sia già uscita nel corso dello scorso anno a cura di Dreamworks (alcuni siti riportano questa data, anche se non so se sia veritiera), ma l’edizione italiana è data in pubblicazione per il prossimo 21 marzo e credo proprio che mi recherò a vederlo. Quella di Amir, protagonista dei libro, non è una storia da leggere a cuor leggero, e sicuramente non lo sarà da vedere su schermo, ma è una storia afghana.

Una risposta

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    A quanto ho scritto sopra aggiungo una segnalazione, un altro libro che ho appena iniziato a leggere e che narra della situazione afghana, questa volta da un punto di vista più attuale e meno storico: si tratta di “Il libraio di Kabul” scritto da Åsne Seierstad, corrispondente norvegese di guerra che ha vissuto per un po’ di tempo le vicende legate alla liberazione dei Talebani e al tentativo di rinascita di questa nazione, vivendo con una famiglia di Kabul e quindi adottandone usi e costumi, burqa incluso.
    Da quel poco che sono riuscito a leggere stamani in viaggio, mi pare una lettura davvero molto interessante e ben scritta.

    Storie afghane 3

    Marco/Cav - February 28th, 2008 at 10:02

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