Nintendo difference

Dopo tanti anni di videoludo era naturale che volessi qualcosa di nuovo, di diverso dal solito modo di interagire che ormai conosco da sin troppo tempo. L’aspetto più peculiare di questo ambiente, che a 27 anni compiuti (proprio oggi, peraltro) riesce ancora ad attirarmi a sé, è il poter sperimentare soluzioni nuove, sia come strumenti, sia come esperienze vere e proprie. Partendo da queste considerazioni, la mia scelta non sarebbe che potuta cadere ove è effettivamente caduta. Di scelta si tratta perché comunque non sono uno di quelli abituato a comprare tutto ciò che esce sul mercato; preferisco al contrario aspettare e decidere con calma cosa fa più al caso mio.

La nuova console di Nintendo risponde proprio a questa esigenza! Il Wii è nato infatti per soddisfare pienamente lo scopo per cui è nato: divertire in maniera nuova, ma intuitiva. E’ nuova perché è qualcosa che si distacca totalmente dalle altre console in commercio. E’ intuitiva perché chiunque, anche chi non è avvezzo ai videogiochi, la utilizzi è capace sin da subito di muoversi e interagire come se fosse la cosa più naturale del mondo. E lo è, dato che alla fine certi movimenti sono esattamente quelli che ci si aspetterebbe di fare, gli stessi che si compiono anche “dal vivo”.

Nintendo difference

Wii Sports è geniale da questo punto di vista, il gioco ideale con cui avvicinarsi a questa nuova console, un gioco (ma è davvero un gioco, nell’eccezione che comunemente si attribuisce a questo media?) che si impara a padroneggiare in pochi secondi, nei quali viene altresì mostrata buona parte del suo potenziale. Un gioco, questo vale la pena di dirlo, che attira tutti: figli, mamme e papà. Casual gaming? Sì, lo so, questa domanda sta attanagliando i pensieri di coloro che videogiocano da anni, i cosiddetti “hardcore gamer” (definizione quantomai limitante e inutilmente altisonante, secondo me) che, da status, sono sempre attenti a mostrarsi non dei giocatori qualunque, ma degli esperti conoscitori.

Non penso di potermi dire “di primo pelo”, dato che ho potuto avere la fortuna di conoscere i computer sin dai tempi del Commodore 64, hardware eccezionale che nella prima metà degli anni ‘80 ha costituito per me, ma non solo, qualcosa che mi ha sempre accompagnato: l’informatica. Ciò nonostante non voglio nemmeno apparire come un “hardcore” in quanto non solo non intendo sacrificare nulla in nome di una presunta esperienza da sbandierare ai quattro venti, ma anche perché sono in continua evoluzione io stesso. Il modo in cui venti anni fa mi divertivo con i computer (Commodore 64 o Amiga o 286 o … che fosse) è molto differente da quello di oggi perché oggi ho meno tempo libero e diverse esigenze.

Quanto concepito da Nintendo è dunque proprio quanto cercavo: innovazione e rapidità di divertimento (magari, meglio, in compagnia di amici o parenti), senza disdegnare anche giochi di maggior complessità (es. Metroid Prime Corruption).

P.S. Il mio codice Wii è “6500 0907 9446 3116″!

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