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Come ti indago il web, parte 2

Due settimane sono trascorse da quando ho iniziato a utilizzare Google Analytics per registrare le statistiche del mio blog, due settimane nelle quali ho tenuto sott’occhio questo servizio mettendolo costantemente in confronto con ShinyStat, il quale sino a poco fa era stato il mio unico punto di riferimento in materia. Google non mi ha mai deluso (nemmeno Blogger lo ha fatto sebbene lo abbia lasciato per affidarmi a Wordpress) e non lo ha fatto nemmeno questa volta.

Google Analytics è davvero un servizio completo in ogni suo particolare, offrendo non solo gli stessi dati di ShinyStat in una presentazione più chiara e intuitiva, ma addirittura offrendone di più e più particolareggiati. Ove ShinyStat si limita a visualizzare dei dati senza concedere eccessivo approfondimento (naturalmente mi sto riferendo alla versione gratuita) Google da invece la possibilità di scendere sino al singolo dettaglio di ogni voce, persino quelli che apparentemente potrebbero sembrare poco significativi.

Come ti indago il web, parte 2

La completezza di questo servizio sorprassa ulteriormente il suo principale rivale anche sul fronte della visibilità: dove infatti ShinyStat richiede l’inserimento di una figura con relativo link (dando libero accessi ai dati registrati) Google Analytics risulta completamente celato al visitatore, limitando al solo webmaster la possibilità di approfondire l’analisi statistica del sito stesso.

A fronte di queste considerazioni, e di queste due settimane di test, mi sento pertanto di poter affermare la superiorità di Google, il cui servizio rimarrà come unico riferimento sia per il Diario, sia per il sito del Game Italian Translation (il cui trasferimento di dati avverrà nel corso del prossimo aggiornamento che avverrà prima di Natale con alcune interessanti novità su tutti i fronti, amatoriali e ufficiali).

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