Come ti indago il web, parte 1
Gestire grandi spazi web (soprattutto nel caso di comunicazioni pubblicitarie) espone a esigenze particolari di logging e di reportistica sui gusti degli utenti e sulle loro azioni di modo da avere chiari indici di gradimento sui quali eventualmente applicare modifiche e restyling. Questo non è certamente il caso del sito del Game Italian Translation, e tantomeno quello di questo blog tanto particolare, i cui traffici sono ridotti rispetto a grandi siti aziendali (anche se il G.I.T. fa contare una media di 60 visite giornaliere, ovvero una cifra non così bassa contando il suo quinto anno di attività).
Ciò nonostante, ho sempre preferito disporre di statistiche relative alle visite ricevute e a tal fine ho sinora utilizzato con soddisfazione ShinyStat, i cui servizi sono sempre stati estremamente precisi e puntuali: browser utilizzati, visite giornaliere e mensili, frasi utilizzate per trovarci su Google e altri motori di ricerca sono solo alcuni degli esempi di ciò che ShinyStat è in grado di fonire ai siti iscritti presso di esso.

In questi giorni ho scoperto però un nuovo servizio davvero interessante, completamente gratuito e invisibile: Google Analytics! Non ho mai nascosto di avere una predilezione per tutti i prodotti appartenenti al mondo Google, e questo non fa eccezione. Il livello di informazioni di esso fornite ha dell’incredibile se si pensa che non viene richiesta nemmeno un’iscrizione aggiuntiva rispetto all’account Google di cui si può disporre semplicemente tramite Gmail. Confrontando infatti ShinyStat con Google Analytics non si può fare a meno di constatare come il secondo sia decisamente meglio studiato e approfondito, anche se a una prima analisi paiono fornire lo stesso numero di dati.
Prima di dare un giudizio definitivo voglio però tenere d’occhio entrambi i servizi per un breve periodo di tempo, sia qui sul mio Diario, sia sul sito del G.I.T., dopodiché mi affiderò a uno solo di essi. Non escludo comunque il passaggio a Google.