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La fisica dei pastelli colorati

Spesso si sente dire che la creatività può nascere in ogni dove, anche per puro caso. Se Crayon Physics sia nato per caso non saprei dirlo, ma certamente quando questo pomeriggio mi sono imbattuto in esso, mi sono trovato davanti a qualcosa di unico e incredibilmente bello, completamente differente da quelli che sono i canoni tradizionali del videogioco moderno. Qualcosa che mi ha spinto subito ad aprire il mio Diario per raccontarne lo spirito e la genialità che lo permea in ogni dove.

Crayon non è frutto di una produzione costosa che ha impiegato svariate persone per anni di lavoro. E’ più “semplicemente” il risultato delle fatiche che una sola persona (tale Petri Purho) ha impiegato nell’arco di sette giorni, tempo speso nell’implementazione di una fisica realistica e di una meccanica di gioco che si basasse su di essa sfruttando una grafica non certo piena di effetti, ma (una volta tanto) funzionale al gioco stesso, che alla fine appare esattamente come dovrebbe essere. I tratti sono quindi quelli dei pastelli, larghi e colorati. Lo sfondo è quello della carta leggermente ingiallita. I disegni sono quelli dei bambini, stilizzati e bellissimi da vedere nella loro apparente ingenuità.

Lo scopo di Crayon è quello di porre al giocatore alcune sfide dove poter usare l’ingegno al fine di far incontrare due oggetti che appaiono sullo schermo: la sfera rossa e la stellina. Il mezzo è il proprio mouse in veste di pastello, col quale disegnare o cerchi o rettangoli delle più svariate dimensioni. Utilizzando tali oggetti in un ambiente dove la fisica è davvero degnamente rappresentata, si devono creare delle strutture che permettano di spostare la sfera sino al suo obiettivo. Nulla di più. Non vi sono quindi regole o meccaniche particolari da imparare, e l’unico ostacolo tra l’inizio e la fine di ciascun livello risiede solo nelle capacità astrattive del giocatore, ma soprattutto nella sua fantasia.

Non vi è davvero null’altro da dire su Crayon, tranne che nella sua versione attuale è completamente gratuito e può essere scaricato da questa pagina. Ciò che vi è possibile trovare al suo interno sono solo pochi livelli, che (ahimè) si finiscono piuttosto rapidamente. Per fortuna è notizia di questi giorni che sulla sua scia verrà creata una nuova versione ulteriormente ampliata sia nella creazione degli oggetti, sia nell’integrazione della fisica. Questa versione si chiamerà Crayon Physics Deluxe e uscirà prossimamente, molto probabilmente al costo di qualche euro.

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