Valici linguistici
In campo linguistico esistono molte aree che si dedicano ai passaggi da una forma a un’altra. Principalmente è possibile distinguere tre aree: trascrizione, traslitterazione e traduzione. Al fine di comprendere davvero quest’ultima è pertanto necessario evidenziare cosa la distingue dalle altre.
La trascrizione si identifica come quell’attività dove un messaggio passa dalla sua forma orale a quella scritta. Quest’azione si limita dunque a una stesura meccanica, priva di qualsiasi intervento intellettuale che preveda una comprensione del messaggio stesso da parte del trascrittore. L’unica conoscenza richiesta è quella della lingua d’origine, che nella natura della trascrizione si identifica con quella di destinazione.
La traslitterazione riguarda invece il passaggio da una forma scritta a un’altra, ma anche qui in assenza di una vera e propria mediazione linguistica: un esempio classico consiste nella crittografia di un testo, ove l’intervento si limita a una corrispondenza carattere uno a uno o a una elaborazione più complessa, ma pur effettuata meccanicamente. Non è quindi nemmeno in questo caso necessaria una comprensione del messaggio, che al traslitteratore può persino risultare in una lingua completamente sconosciuta.

Da quanto scritto sopra si evince facilmente quanto distingue l’atto traduttivo dalle altre azioni linguistiche: il compito del traduttore è infatti più difficile dato che presuppone non solo una conoscenza del campo verso cui si agisce, ma anche una comprensione logica che va al di là di una semplice azione meccanica. Ritmica e significato implicano nella traduzione un’attenzione che nella trascrizione e nella traslitterazione non solo non sono richieste, ma sono persino del tutto superflue.
A dimostrazione di ciò, non si hanno segnali di dibattiti storici riguardanti trascrizioni e traslitterazioni, la cui essenza è sempre parsa chiara e priva di dubbi. Al contrario il traduttore si può dire che sia sempre stato al centro dell’attenzione dei letterati, impegnati nel tentativo di definirne il ruolo e lo scopo.